Nella vita di ogni donna esiste un momento in cui è necessario sottoporsi a una serie di esami particolari, atti a prevenire malattie molto importanti che creano problemi di salute più o meno gravi. Gli esami in questione possono veramente fare la differenza in presenza di disturbi di vario genere, e bloccare in tempo situazioni di estremo pericolo, dannose per la propria futura esistenza.

Stiamo per occuparci di un argomento che desta sempre grande interesse ed attenzione nell’universo femminile, e che è necessario parlarne in quanto fondamentale per la vita di ciascuna di noi. Il test di Papanicolau o Pap test, è un esame citologico o cellulare, che interessa il collo e la cervice dell’utero. Il suo nome deriva dal medico greco-americano Georgios Papanicolau, scopritore della citopatologia, che ideò questo esame per evidenziare in modo rapido tumori all’utero ma non solo.

Infatti il Pap test, esame di controllo che una donna deve sostenere dai 25 ai 64 anni d’età e che bisogna ripetere ogni tre anni, è utile anche per vedere se sono presenti infezioni batteriche, virali o micotiche all’interno dell’apparato riproduttivo femminile, e consigliare conseguentemente una cura in grado di risolvere il problema.

Il Pap test consiste nel prelevare una piccola quantità di cellule del collo dell’utero con una spatola e un tampone cervicale, per poi strisciarle su un vetrino per l’esame di laboratorio. In seguito le cellule verranno colorate secondo il metodo di Papanicolau, esaminate attraverso un microscopio da un citologo, che successivamente stilerà un referto dato da una descrizione sintetica dello stato delle cellule.

Se il test dovesse risultare positivo, la paziente affetta da tumore all’utero dovrà essere sottoposta a ulteriori accertamenti ed esami come la colposcopia (visione ingrandita della cervice uterina), la biopsia (prelievo di una porzione di tessuto specifico interessato dal tumore) o una ripetizione a breve scadenza del Pap test, a causa di un’insufficiente quantità delle cellule prelevate o per colpa di un’infiammazione che ha alterato il risultato dell’esame.

È dunque bene ricordarsi sempre che la prevenzione è l’unica possibilità che noi donne abbiamo, per continuare a mantenerci in buona salute, e non dobbiamo dimenticarcene mai.