Il passare del tempo incide, in maniera più o meno evidente, su molti fattori che riguardano il fisico: sulla pelle, assottigliandola e dando vita alle rughe, sulle ossa, che si indeboliscono soprattutto se non si ha uno stile di vita sano, ma come il metabolismo cambia con l’età? Quali sono gli effetti che, crescendo, colpiscono il sistema di assimilazione delle sostanze nutritive?

L’American Council on Exercise, nel corso di una ricerca, ha dimostrato che il tasso metabolico basale diminuisce di circa uno o due punti percentuali per decennio, influendo sull’ingrassamento. Questo anche perché, crescendo, si tende a uno stile di vita più sedentario e legato all’abitudine: si compieranno, dunque, meno azioni che richiedono grandi sforzi, a differenza di quanto si faceva da giovani. Naturalmente, un’alimentazione sana conta molto, dato che esistono abitudini e cibi che rallentano il metabolismo e cibi che lo migliorano.

Vediamo, adesso, come il metabolismo cambia con l’età e quali sono i segnali che l’organismo lancia per manifestare una cambiamento in atto in base all’età.

  1. Dai 30 anni. Sebbene ci si  trovi ancora in piena gioventù, i trent’anni portano i primi segni di un cambiamento fisico. Si rileva una maggiore difficoltà nello smaltimento delle sostanze nutritive a danno del fisico che potrebbe comportare l’insorgere di leggeri strati di grasso. Il grasso, quindi, tende ad accumularsi nell’addome, nelle gambe e nelle braccia. A 38 anni circa, è necessario riuscire a raggiungere il peso ideale, in quanto in seguito la perdita dei grammi in eccesso sarà più difficile.
  2. Dai 40 anni. In questa decade, il più grande nemico femminile diviene la menopausa, condizione che detta la fine del ciclo mestruale. La conseguenza diretta è un’alterazione non troppo repentina degli ormoni ma anche delle temperature fisiche, che generano le cosiddette “vampate“. In questa fase, il corpo ricomincia ad assestarsi per assecondare il grandissimo cambiamento interiore. Ciò influisce anche sul metabolismo, che potrebbe reagire manifestando stati di difficoltà.
  3. Dai 50 anni. Superata la menopausa, dai 50 ai 60 anni il corpo femminile comincia a prepararsi alla vecchiaia, assumendo un vero e proprio stato di controllo delle energie, per evitare sprechi. Pesce, mandorle e verdure a foglia verde (soprattutto bietole e spinaci) sono tra gli alimenti da mangiare per non appesantire il processo metabolico e per contrastare le fasi di apatia. Anche i muscoli inizieranno a soffrire il passare del tempo, riducendo il proprio volume.
  4. Dai 60 anni. In questa età, a differenza di quanto possa sembrare, non vi sono sostanziali mutazioni del metabolismo. Quindi, come il metabolismo cambia con l’età più avanzata? A sessant’anni, l’organismo si stabilizza e trova il proprio equilibrio, e le vere e proprie variazioni del fisico non riguarderanno questo aspetto.