Soffice, flessibile, meno difficile da usare di quanto si pensi: è il diaframma, una piccola semisfera di gomma morbida con un anello a forma di “O” nel bordo che dovrà essere riempito con uno spermicida, allo scopo di inibire gli spermatozoi ed evitare il concepimento. Questo metodo contraccettivo crea quindi una barriera sia meccanica che chimica davanti alla cervice uterina, ma il suo tasso di fallimento è particolarmente alto: circa il 20%. In più, non offre alcun tipo di protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili. È indicato quindi per le coppie stabili pronte ad accettare una eventuale gravidanza.

Se scegliete come vostro metodo contraccettivo il diaframma, dovrete sottoporvi prima a una visita ginecologica: sarà infatti il vostro medico a consigliarvi il diaframma più adatto, in base alle vostre caratteristiche anatomiche. Per la legge italiana, a differenza di quella di molti Paesi come per esempio gli Stati Uniti, il diaframma non necessita di prescrizione medica.

I diaframmi realizzati in latex non devono essere assolutamente usati con lubrificanti a base oleosa, che potrebbero danneggiare la gomma, mentre i lubrificanti a base d’acqua sono considerati sicuri per l’utilizzo con il lattice e sono in vendita nelle farmacie. Il diaframma viene inserito qualche tempo prima del rapporto, per non correre il rischio di un inserimento frettoloso e quindi scorretto. Per lasciare il tempo allo spermicida di agire il diaframma va rimosso 6 ore dopo il rapporto. Questo metodo contraccettivo non ha costi elevati e se ben conservato il dispositivo può durare anche due anni.

Lavatevi accuratamente le mani con il sapone e tenete il diaframma a testa in giù, come una coppetta;  poi applicate circa un cucchiaio di spermicida nella concavità e spalmatene un po’ sull’orlo con le dita. Per inserire il diaframma potete scegliere una posizione che è più confortevole per voi rimanendo in piedi, accovacciata o sdraiata. Adesso piegate il diaframma nel mezzo, allargate le labbra della vagina con l’altra mano e premete il diaframma sino in fondo nella vagina. Infine, controllatene la posizione con le dita: il diaframma dovrebbe coprire la cervice attestandosi a una distanza di circa 2,5 cm dall’osso pubico.

Trascorse circa sei ore, potete rimuovere delicatamente il diaframma, lavarlo in acqua tiepida e sapone, e rimetterlo nel suo astuccio al riparo dal sole e dal caldo che potrebbero danneggiarlo.

photo credit: HAMED MASOUMI via photopin cc

Galleria di immagini: Festival di Cannes 2014: Juliette Binoche posa per la photocall di "Sils Maria"