Il partito di Geert Wilders appoggerà la nuova coalizione di centrodestra che sarà a capo del governo olandese, consentendole di governare anche senza la maggioranza. Mark Rutte, che sarà a capo della coalizione, ha concesso a Wilders, in cambio del suo appoggio, una riduzione del 50% dell’immigrazione proveniente da paesi non occidentali e il 25% l’afflusso di richiedenti asilo.

Non è una novità che Wilders faccia parte di un partito antislamico. Più volte, infatti, ha cercato di bandire il Corano dai Paesi Bassi giudicandolo in conflitto con le leggi del paese. Non contento, però, ha anche annunciato che il nuovo governo vieterà il burqa, come già successo in Francia, anche questo provvedimento fa parte infatti dell’accordo con Rutte che, dal canto suo, ha detto:

Restituiremo il nostro paese agli olandesi che lavorano sodo.

Le due formazioni che formeranno il nuovo esecutivo, ovvero i liberalconservatori del Vvd e i cristiano-democratici del Cda, non sono però molto entusiasti della scelta fatta dal loro leader, l’idea di un paese xenofobo e populista ha generato molti malumori all’interno della coalizione.

Non sono state solo queste le richieste di Wilders, che infatti ha proposto anche tagli alle spese pubbliche per 18 miliardi di euro, innalzamento dell’età pensionabile da 65 a 66 anni, meno soldi per gli immigrati e di più per gli anziani, 12 mila nuovi infermieri e due miliardi per le cure domiciliari.