Arriva il 6 maggio nei cinema italiani “Come l’acqua per gli elefanti“, film tratto dal romanzo storico di Sara Gruer pubblicato nel 2006 e subito diventato bestseller, diretto da Francis Lawrence con Robert Pattinson e i premi Oscar Reese Witherspoon e Christoph Waltz.

Atteso con ansia soprattutto dalle fan del giovane Pattinson, attore diventato famoso grazie al ruolo del vampiro Edward Cullen nella saga di “Twilight“, “Come l’acqua per gli elefanti” riporta gli spettatori a un’epoca ormai passata, ricca di sentimenti ed emozioni, ricreando con attenzione quello che è l’altro volto del circo, troppo spesso lontano dalle atmosfere magiche che da sempre fanno sognare grandi e piccini.

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Ad affiancare Pattinson, che per l’occasione si è calato nel ruolo del giovane veterinario polacco Jacob Jankowski, ci sono Reese Witherspoon, migliore attrice protagonista agli Accademy Awards del 2005 con “Quando l’amore brucia l’anima”, nei panni di Marlena, bella e giovane artista del circo di August Rosenbluth interpretato da Christoph Waltz. Marito violento e possessivo della donna oltre che crudele proprietario senza scrupoli, l’attore austriaco è salito agli onori della cronaca mondiale grazie al ruolo del perfido colonnello Hans Landa in “Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino, conquistando la statuetta per il miglior attore non protagonista durante l’ottantaduesima edizione degli Oscar. A completare la rosa dei protagonisti c’è anche Tai, la spettacolare elefantessa che nel film è Rosie, l’involontario cupido che fa emergere la passione tra Jacob e Marlena.

Dietro la macchina da presa c’è invece Francis Lawner, regista di numerosi video musicali, tra cui “Circus” di Britney Spears e “Bad Romance” di Lady Gaga, al suo terzo film dopo i successi di “Constantine” e “Io sono Leggenda“, che nel 2007 si è guadagnato il titolo di campione d’incassi con un guadagno totale di ben 585 milioni di dollari.

Il novantenne Jacob Jankowski (Hal Holbrook) racconta la sua storia di quando, giovane studente di veterinaria costretto ad abbandonare gli studi a un passo dalla laurea a causa della morte improvvisa dei genitori, entrò a far parte del circo Benzini Brothers, di cui era proprietario il carismatico quanto megalomane August Rosenbluth (Waltz). Incaricato di occuparsi degli animali, Jacob (Pattinson) conosce l’affascinante Marlena (Witherspoon), acrobata che si esibisce sui cavalli e consorte di August, da cui subito si lascia ammaliare. Sarà poi l’arrivo della splendida elefantessa Rosie, acquistata da August per risollevare le sorti del circo nel duro clima della Grande Depressione e del Proibizionismo, a far scattare la scintilla tra i due, lui scelto come ammaestratore del maestoso pachiderma e lei artista che la guiderà in scena. Ma sarà proprio l’accorciarsi delle distanze tra i due a destare i sospetti di August, scatenandone l’ira e la gelosia più violenta.

Nonostante la suggestiva ambientazione, ricreata alla perfezione dalle scenografie di Jack Fisk e dalla fotografia di Rodrigo Prieto, il film risulta spesso lento e privo di mordente, relegando in una scarsa mezz’ora, equamente ripartita tra l’inizio e la fine, le scene più importanti sia dal punto di vista emotivo che descrittivo. Nei restanti 90 minuti, per un totale di ben 2 ore di pellicola, gli unici due interpreti che emergono sono Waltz e l’elefantessa Rosie, entrambi capaci di far emergere sentimenti palpabili di odio e d’amore nell’animo degli spettatori.

Tutto il contrario accade invece tra Pattinson e la Witherspoon, incapaci di far arrivare al pubblico la passione viscerale scatenata da Waltz con ogni colpo inferto alle sue proprietà Rosie e, purtroppo, Marlena. Neanche la tanto chiacchierata scena di sesso aiuta; è talmente tanto scura da far scorgere a malapena i volti dei due protagonisti, completamente impassibili al pathos del momento, con tanti cari saluti alla chimica dell’amore.

Gli unici momenti in cui emerge la vera passione di Jacob, e del suo interprete ancora non del tutto pronto a interpretare ruoli di un certo spessore emotivo, sono invece le scene con la mansueta Tai. È allora che negli occhi di Robert si percepisce la scintilla di chi davvero è innamorato e felice di stare con la propria metà. A dirla tutta, Pattinson l’aveva dichiarato più volte e senza mezzi termini di aver preferito il lavoro con l’elefantessa a quello con la Witherspoon e ora, dopo aver visto il film, è decisamente difficile credere il contrario.

Adatto soprattutto a un pubblico dal cuore molto tenero o amante delle atmosfere patinate degli anni ’30, “Come l’acqua per gli elefanti“, perde completamente di vista i punti cardine che hanno fatto del libro il successo che è poi diventato negli ultimi anni, accolto positivamente da critica e pubblico e da leggere assolutamente per integrare la storia a tratti confusionaria e pesantemente incompleta del film. Non cambierà di certo la storia del cinema ma, alla fine, riuscirà lo stesso a far sognare i romantici che secondo le previsioni affolleranno le sale italiane per vivere l’ennesima storia d’amore strappalacrime.