Non si può negare che a convertirsi al cibo biologico si rischia di dover mettere mano a una consistente somma in più nel portafoglio. Ma ci sono una serie di accorgimenti per cui si può riuscire a mangiare in modo sano, evitando spese salate.

Basta guardare il latte tanto per dirne uno. Al supermercato quello biologico può arrivare a costare il doppio del latte “normale”. I prodotti targati “bio” infatti non sono soltanto tutti quelli che vengono prodotti senza pesticidi, fertilizzanti e altre sostanza chimiche. Il prezzo sale perché questi prodotti, come ad esempio frutta, verdura, latte e derivati e altri, sono sottoposti a una rigida serie di controlli.

Galleria di immagini: Prodotti biologici e orti urbani

Prima di tutto perciò per cercare di abbattere i prezzi bisogna capire che passare al “bio” è come abbracciare un altro stile di vita. Cercare i prodotti bio al centro commerciale non è soltanto costoso, è anche paradossale. Molto meglio per il portafoglio e per la natura passare ad altri canali di acquisto.

L’ideale sarebbe cominciare con un orto proprio. Non c’è niente di più biologico che piantare, crescere e mangiare i frutti della propria stessa terra. Inutile dire che bisogna avere un certo spazio, e se si abita in città è raro. Ma si può sempre ricorrere all’orto sul terrazzo, detti anche “orti urbani“, che ultimamente stanno spopolando.

Sono stati scritti numerosi libri a proposito, dedicati ai contadini in erba, senza contare che anche sul Web si possono trovare consigli e istruzioni per ogni livello di esperienza. E non pensiate che in terrazza possano crescere solo spezie ed erbette varie, si possono benissimo piantare anche pomodori, melanzane, e verdure consistenti. E non dimenticate che ci sono anche modi per affittare o condividere un orto: sono nate associazioni che si occupano proprio di questo in molte città italiane, basta cercare.

Se maneggiare la terra non è il vostro forte, o non avreste nemmeno il tempo per tentare, ci sono altri modi per mangiare sano senza spendere una fortuna. Prima di tutto si possono cercare sul Web i produttori che si occupano anche di fare consegna a domicilio, di solito sono fattorie o piccole aziende locali che si sono organizzate per fare vendita diretta. Anche questa è una realtà poco nota, ma molto interessante, che porta direttamente a casa frutta, verdura, ma anche latte, formaggi e carne, tutto evidentemente “bio”.

Fare la spesa può continuare a essere anche una pratica di socialità, specie nei mercati biologici o grazie ai Gas. I Gruppi di Acquisto Solidale sono appunto gruppi di persone che abitano più o meno nelle vicinanze e che comprano insieme tutto il fabbisogno alimentare proprio per abbattere i prezzi; di solito si rivolgono direttamente ai produttori senza passare dai commercianti. Anche questa è una realtà sotterranea, che potreste trovare proprio nelle vostre vicinanze senza esservene mai accorti. Basta cercare su Internet il GAS più vicino a voi e contattarli.

Ultimo e più simile alla classica idea di spesa è il mercato dei prodotti biologici, che stanno nascendo a macchia d’olio in tutta Italia: nelle città più grandi ce ne sono anche più di uno. I produttori, contadini, proprietari di fattorie portano i propri prodotti biologici in mercati che di solito si sentono in un determinato giorno della settimana, alle volte soltanto un paio d’ore, e si fa vendita diretta. Detti anche mercati a km 0, segnano il ritorno a uno scambio più umano e alla rivalorizzazione del territorio. Di solito a prezzi ragionevoli.