Mangiare bene significa seguire un regime alimentare bilanciato che punti non solo a migliorare l’aspetto estetico del corpo, ma sia volto soprattutto a raggiungere il benessere fisiologico, attraverso una serie di regole fondamentali che migliorano la digestione e il metabolismo, diminuendo la sensazione di gonfiore addominale, gli sbalzi intestinali e i bruciori di stomaco.

Il pensiero comune spesso porta a eliminare totalmente dalla dieta alcuni cibi come la carne rossa, le farine bianche raffinate e lo zucchero a vantaggio del consumo di cibi più sani come la carne bianca, le farine integrali, e il miele: questo rappresenta un ottimo inizio, spesso, però, non basta optare per cibi più salutari per debellare i disturbi legati all’alimentazione.

Infatti, gli effetti collaterali come l’irregolarità intestinale e la cattiva digestione permangono causando malesseri fisiologici generali e abbassando notevolmente l’energia, necessaria a mantenere un livello adeguato l’equilibrio psicofisico per l’intera giornata di lavoro.

I medici dietologi invitano a focalizzare l’attenzione sulle errate associazioni alimentari nei menù quotidiani scelti sia a pranzo che a cena, quali ad esempio cibi particolarmente ricchi di proteine presentati insieme ad altri con alte concentrazioni di amidi, oppure diverse tipologie di pietanze proteiche o, ancora, dolci e frutta insieme a proteine e carboidrati.

Gli organi preposti alla digestione e alla trasformazione del cibo in calorie, hanno molte difficoltà quando il pasto che si consuma è complesso: l’intero sistema rallenta, e spesso compaiono i sintomi di sonnolenza, di disattenzione, proprio perché tutte le energie appena ingerite servono all’intero organismo per digerire. Un esempio di pasto complesso da evitare assolutamente, è la classica formula del menù completo: primo, secondo, frutta e dolce.

Oltre a provocare un processo digestivo lungo e travagliato, fa iniziare la fermentazione nella parte intestinale, colpevole della formazione di gas e sostanze tossiche che fegato e reni dovranno depurare successivamente. La cattiva funzione digestiva provoca addirittura la comparsa di patologie varie a causa del formarsi di germi patogeni, come il raffreddore, la tonsillite o la faringite, otite, vaginite e cistite.

La sequenza alimentare consigliata per la prima colazione è nutrirsi con cibi energetici come la frutta fresca, lo yogurt, il latte, il caffè, il tè (verde per un effetto detox) e cereali come fiocchi d’avena e muesli. Per lo snack a metà mattina si consiglia sempre la frutta fresca, magari di un frutto smorza fame come la banana, utile fonte di magnesio per i cali di pressione.

Durante il pranzo è preferibile consumare verdure crude o cotte, un piatto di pasta integrale e l’intramontabile salsa al pomodoro fresco con olio extravergine d’oliva: va sempre evitata la combinazione con la carne. A merenda sempre frutta sia fresca e secca, come le noc. E infine a cena si possono scegliere {#alimenti} proteici, alternando quelli di origine animale con i vegetali: uova, formaggi freschi, frutta secca, legumi, pesce al vapore, carne bianca.

Si ricorda che si può accompagnare il pasto con le verdure preferite e il pane integrale. Gli effetti di una dieta semplice e bilanciata con le giuste associazioni sono immediati: ventre più snello, miglioramento nella qualità della vita e del sonno, e soprattutto maggiore energia e attenzione durante la giornata di lavoro.