Quante volte ci si propone di cambiare modo di mangiare per seguire un’alimentazione sana? Magari, lo si fa sull’onda emotiva di una lettura intrigante, di una conferenza interessante o di un piccolo problema di salute che fa improvvisamente riflettere sullo stile di vita a tavola.

Spesso il cambiamento, per pigrizia o per mancanza di volontà, non avviene. Eppure, cambiare stile di vita in cucina e approcciarsi ad un’alimentazione più sana, si può. Ed è facile, contrariamente a quanto si possa pensare. Basta organizzare la cucina in modo diverso e porsi degli obiettivi: ecco come organizzare la cucina per seguire un’alimentazione sana senza fatica e con facilità.

  1. De-cluttering (ovvero l’arte di eliminare le cose inutili). Il disordine, o per meglio dire, la confusione – quello che in lingua inglese viene definito “clutter” – è considerato, da naturopati e medici olistici, una delle cause più importanti di stress. Se sceglierete di compiere un cambiamento nel modo di cucinare, la cosa più importante è “predisporre l’ambiente“. Guardatevi intorno e lasciatevi guidare dall’istinto. Capirete automaticamente ciò che vi appesantisce, in senso materiale e in senso metaforico. Avete davvero bisogno di tutti gli elettrodomestici che ingombrano i ripiani della cucina? Microonde, frullatore, macchina del pane, affettatrice, macchina del caffè, gelatiera, fornetto. Mantenete solo ciò che utilizzate frequentemente e riponete ordinatamente, o magari regalate, ciò che, in coscienza, non utilizzate più. Diventeranno così molto più fruibili elettrodomestici salutistici quali lo spremiagrumi o la centrifuga, ottimi alleati di un’alimentazione sana. Eliminate utensili rotti, cucchiai in legno bruciacchiati, tegami rovinati o, peggio ancora, antiaderenti graffiati. Si creerà, in questo modo, spazio prezioso per una piccola dispensa di alimenti che non dovranno, d’ora in poi, mancare in cucina.
  2. Frigo ben organizzato. Al di là di quanto consiglia il manuale di ogni frigorifero, utilizzare un ripiano per ciascun gruppo alimentare può consentire di rendersi subito conto di ciò che si ha a disposizione per creare piatti sani. Prodotti lattiero-caseari, salumi, verdure, frutta. Senza far mai mancare latte di soia, di riso o di mandorle od ancora latte e burro senza lattosio, nel caso siano presenti intolleranze in famiglia.
  3. Dispensa salutista. Un’alimentazione sana comporta l’esclusione di determinati alimenti e l’aggiunta di determinati altri. Nutrizionisti e naturopati considerano indispensabili, in un’alimentazione corretta, l’assunzione di cereali e legumi, ricchissimi di vitamine, proteine vegetali, aminoacidi e fibre. In dispensa non devono pertanto mai mancare fagioli, ceci, riso nero, quinoa, avena, miglio e farro. Nello scegliere la pasta, preferite la pasta integrale o semi-integrale, prediligendo la pasta di farro e kamut. Nell’acquistare lo zucchero, preferite quello integrale di canna rispetto al bianco, che andrebbe davvero eliminato dalla nostra dieta. Il sale marino dovrebbe essere integrale, per apportare all’organismo sali minerali e oligoelementi altrimenti di difficile assunzione. Ed ancora, non fate mai mancare in dispensa tante erbe aromatiche e spezie, da usare in sostituzione del sale; noci e nocciole, ricche di sali minerali e triptofano per quando si è sotto stress, ed ancora i preziosi semi di lino e coriandolo, da aggiungere alle insalate.
  4. Prodotti a km 0. Una realtà ormai presente in tutte le città e anche nei paesi più piccoli. Frequentarla regolarmente vuol dire assicurare alla propria dispensa alimenti freschissimi e di stagione, raccolti da poche ore e pertanto con un apporto di sali minerali e vitamine ancora intatto. La vitamina C incomincia, infatti, a decadere a 24 ore dalla raccolta, il betacarotene (precursore della vitamina A) può diminuire, durante lo stoccaggio, anche del 20%. Acquistare ortaggi a km 0 vuol dire poter gustare prodotti che non hanno subito shock termici dovuti al trasporto, e pertanto più sani. Ortaggi quali cavoli, biete, spinaci e broccoli possono essere mondati, sbollentati e riposti in freezer.
  5. Snack anti-tentazione e anti-calorie. Per un’alimentazione salutistica, detossinante e che, magari, ci aiuti a perdere anche qualche chilo, è utile avere sempre a disposizione verdura e frutta pronte all’uso, da consumare in un momento di golosità. Carote e sedani acquistati al mercato possono essere puliti, tagliati a filetti e posti in frigorifero, unitamente ad albicocche, prugnoli e fettine di ananas: alimenti perfetti da consumare mentre si studia o per spezzare il pomeriggio, quando si avrebbe voglia, in realtà, di mangiare qualcosa di più calorico e meno salutistico. Arricchiscono di vitamine e fibre, e apportano anche tanta preziosa acqua.
  6. Freezer. Può capitare: si arriva a casa tardi, alla sera, e per la fretta si è portati a mettere in tavola qualcosa a caso, abbandonando tutte le migliori intenzioni salutistiche. In questo caso, il freezer può essere davvero d’aiuto, se si avrà avuto il tempo e la voglia di dedicare qualche ora alla preparazione di piatti “pensati”: dalle torte vegetariane al pesce al forno o cotto a vapore, ricchissimo di Omega 3, fino alle insalate di farro, tanto gustose nelle giornate più calde.
  7. Acqua e integratori. In una cucina “pensata” per cucinare sano, non dovrà mai mancare l’acqua. Tanta acqua, soprattutto nella stagione estiva, per poterne bere 2 litri a testa ogni giorno. Se l’acqua non piace, “insaporitela” con succo di limone, apportatore di preziosa vitamina C, o con bustine di tè verde, potente antiossidante. Oppure, sostituitela con centrifugati di frutta e verdura, che regalano sali minerali e vitamine. L’importante è che non manchi davvero mai.