È un fenomeno in espansione quello della birra fatta in casa, sono infatti in tanti ad approcciarsi a questo nuovo modo di intendere la birra. Da cosa nasce questo stimolo? I fattori sono molteplici. Intanto nascono dal fatto che, mentre si riesce facilmente ad accedere a cibo, vino e liquori artigianali, il fenomeno della birra artigianale non è tanto massificato. Inoltre, la {#spesa} vale l’impresa: farsi la birra è una soddisfazione e non sembra un processo troppo costoso.

In rete pullulano esempi in video e post su blog individuali su come fare per farsi la propria birra. Uno di quelli che ci è sembrato più interessante è quello di un blogger, che ha raccontato come è giunto a questa decisione e quali soluzioni ha adottato. E c’è da premettere che non è del settore, perché come si vede dal blog personale, di mestiere fa tutt’altro: in altre parole, farsi la birra in casa è un hobby e un piacere alla portata di tutti.

Un kit per la fabbricazione della birra in casa si può acquistare online. Il costo è praticamente irrisorio, nel senso che si aggira intorno agli 80 euro e contiene anche gli ingredienti per la preparazione di 29 litri di birra. Il blogger che ha raccontato le fasi del suo nuovo hobby ha scelto una Brewferm Trippel, una specialità belga color oro intenso. Dovrebbe venire molto alcolica, tra nove mesi, quando il processo di alienazione dal torbido dovrebbe completarsi.

La maggior parte del tempo di realizzazione, a quanto pare, è dedicato alla pulizia e alla disinfezione del materiale. Poi si prepara il malto, lo si cucina, lo si raffredda, si prepara l’acqua che va poi tolta e inserita con lo zucchero nel fermentatore, che alla fine va tappato e agitato. Quando il fermentatore dice che si può imbottigliare, è il momento. Non finisce qui però: la birra non deve surriscaldarsi, per questo avrebbe bisogno di un frigorifero dedicato. Il blogger in questione allora ha adattato una cantinetta da vino del costo di circa 150 euro all’occasione: è lì che ha deciso di posizionare la birra una volta imbottigliata. Sul blog di Storie di Nessuno trovate tutto, ma soprattutto la difficoltà più grande nella preparazione della birra in casa, la grande attesa.

Abbiamo chiesto a Teo Musso, produttore della birra Baladin, qualche consiglio per chi decida di avvicinarsi a questa passione:

“Diventare un birraio casalingo è una delle più belle passioni cui uno può aspirare. La cosa più importante è avere uno spazio da dedicare a questo. Sono circa diecimila attualmente in Italia quelli che producono birra in casa. Naturalmente è diverso dalla grande produzione di birra artigianale, perché stiamo attenti a moltissimi parametri, scrivendo pagine e pagine di relazioni ogni anno. Ma esistono dei corsi, come il progetto cui aderisco, Birraio per un Giorno, che aiuta moltissimo a imparare i segreti del mestiere.”