Il sole è un toccasana per i bambini. I raggi stimolano il metabolismo e quindi favoriscono la crescita, sono molto importanti per le ossa perché servono ad attivare la vitamina D, fondamentale per lo sviluppo scheletrico dei più piccoli. Inoltre anche il sistema immunitario ancora acerbo ne trae beneficio.

Attenzione però. Non sono solo rose e fiori e le spine sono in agguato. La pelle dei bebè è più sottile di quella degli adulti, ha meno difese e produce meno melanina. Ciò equivale a dire che la loro epidermide morbida e liscia è molto più soggetta alle bruciature e agli eritemi.

Sotto il sole, al mare, in campagna o nei parchi, è necessario proteggere i più piccoli. E non solo con le creme giuste. Un’attenzione particolare è consigliabile soprattutto nei week-end veloci passati fuori casa che precedono le vacanze vere e proprie. La produzione di melanina ha bisogno di molto tempo per diventare efficace.

Non sono esenti da precauzioni neppure le giornate nuvolose. Il fatto che il sole non si veda non significa che i raggi non agiscano. Gli ultravioletti, infatti, passano comunque e possono essere molto più pericolosi proprio perché nelle giornate velate si tende ad abbassare la guardia.

È preferibile tenere i {#bambini} in casa nelle ore più calde e comunque spalmare la crema solare non solo al mare, ma anche prima di una semplice passeggiata in città o prima di lasciarli liberi di giocare al parco. Le creme devono essere a filtro totale, specifiche e di buona qualità. Senza filtri chimici, senza parabeni, senza profumi e additivi vari. Controllate che siano capaci di bloccare i raggi Uva e quelli Uvb.

Ai bambini è consigliato anche indossare una magliettina di cotone di colore chiaro (che riflette il sole) e non troppo stretta. Si può anche fare il bagno con la t-shirt. L’importante è poi ricordarsi di cambiarla una volta usciti dall’acqua, perché gli indumenti bagnati proteggono meno.

Fino al compimento dell’anno è assolutamente vietato esporre il piccolo ai raggi diretti del sole anche al mare. Ecco perché è essenziale l’ombrellone. Attenzione però, la crema va spalmata comunque in quanto i raggi filtrano dal tessuto. Dai 4-5 anni in poi è possibile concedere maggiore libertà di movimento, calcolando sempre una pausa nelle ore più calde.

Il corpo e la testa dei bambini devono essere costantemente bagnati. Ecco perché è molto importante munirsi di spruzzini, bandane e cappelli a banda larga, buoni per proteggere il cuoio capelluto, le orecchie, il viso e la nuca.

Una maggiore attenzione e il parere del medico sono consigliati di fronte a situazioni un po’ più delicate, ad esempio in caso di fotodermiti e fotoallergie, eczemi e altre forme allergiche. Il sole è, invece, raccomandato nei casi di dermatite atopica o seborroica, ma comunque è sempre preferibile rivolgersi al pediatra che sarà in grado di consigliare i prodotti giusti per un’esposizione solare in tutta sicurezza.

Un’ultima raccomandazione per chi ha bambini molto piccoli che usano il passeggino. Uno strumento utile per le passeggiate ma che nelle sue strutture metalliche nasconde l’insidia di una possibile scottatura se lasciate per un po’ di tempo sotto il sole. Controllare sempre prima di adagiare il piccolo.