Di marmo, quarzo, granito, pietra saponaria, laminato, acciaio, ceramica o cemento: capire come pulire i top delle cucine al meglio è un’esigenza quotidiana fondamentale non solo per l’igiene di questa superficie, ma anche per mantenere in perfette condizioni quello che è uno dei protagonisti dell’arredamento della cucina.

I top delle cucine, infatti, con i loro colori, le sfumature, le tante opzioni da abbinare ai mobili, ai pavimenti e alle piastrelle, sono un elemento di arredo importante, oltre che piano di appoggio fondamentale per svolgere tutte le attività nella stanza, specialmente se si tratta di una cucina piccola e il top è l’unico punto utilizzabile.

Naturalmente, il metodo di pulizia e i prodotti detergenti da utilizzare dipendono dal materiale con cui è fatto il top: la scelta sbagliata, infatti, potrebbe irrimediabilmente rovinare la superficie o snaturarla.

Vediamo, allora, come pulire i top delle cucine di marmo, granito, quarzo, pietra saponaria, acciaio, ceramica, laminato e cemento.

  • Come pulire il top di marmo. Il materiale dei top per eccellenza, il marmo, è molto poroso e suscettibile alle macchie. Obbligatorio dunque un trattamento sigillante. Quando qualcosa, liquidi o cibi, finisce sul marmo, bisogna rimuovere senza strofinare, sciacquare con acqua e un sapone delicato e asciugare con un panno morbido e asciutto. Se la macchia persiste meglio chiamare un professionista affinché intervenga subito.
  • Come pulire il top di granito. Il granito è una pietra naturale durevole, soprattutto se sigillata. La maggior parte delle macchie viene via con un risciacquo a base di acqua saponata calda, per quelle oleose può essere utile cospargere del bicarbonato e lasciar agire per tutta la notte, rimuovendo al mattino con un panno morbido e acqua calda. Meglio evitare soluzioni abrasive che possono graffiare la superficie.
  • Come pulire il top di quarzo. Materiale, non poroso, resistente ai graffi e alle macchie, si pulisce facilmente con un panno morbido e un sapone delicato.
  • Come pulire il top di pietra saponaria. La steatite, conosciuta con il nome di pietra saponaria, ma anche come gesso di Briançon e pietra ollare, si può pulire con quasi tutti i detergenti multiuso, purché non siano abrasivi e abbiano un pH neutro, non acido.
  • Come pulire il top di acciaio. Molto di moda tra chi ha scelto una cucina in stile industrial, il top di acciaio va pulito molto velocemente quando si bagna ed è a contatto con elementi acidi. L’ideale è utilizzare un panno in microfibra e detergenti non molto acidi o alcalini. Evitare soluzioni abrasive che graffierebbero più del dovuto il piano.
  • Come pulire il top di cemento. Trendy e particolare, il top in cemento, o in calcestruzzo, è molto poroso e va trattato con un sigillante per evitare macchie, graffi e assorbimento d’acqua. Si può pulire con un panno di cotone e un po’ di candeggina per uso domestico, lasciandolo premuto sulla macchia per 5 minuti.
  • Come pulire il top di ceramica. I top di piastrelle di ceramica non sono difficili da pulire, bastano un panno e un detersivo multiuso. Più difficile pulire tra le scanalature, per cui è meglio dotarsi di un detersivo leggermente abrasivo e di un pennello duro.
  • Come pulire il top di laminato. I top di laminato, composto da resine plastiche, sono resistenti ed economici, e per questo molto diffusi. Per pulirli bastano un panno e dell’acqua, con qualsiasi detergente, mentre per le incrostazioni è utile una pasta di acqua e bicarbonato. Attenzione, però, al calore: proteggete sempre con sottopentola e affini il top.