L’argento è un materiale nobile, da secoli apprezzato per la luminosità e la bellezza, utilizzato sia per la realizzazione di gioielli sia per raffinati servizi da tavola o preziosi servizi da tè. L’argento ha pericolosi nemici: ossidazione, macchie, graffi, annerimento. Alterazioni che ne compromettono la durata, la luminosità e l’intrinseca bellezza. Nasce quindi l’esigenza di pulire l’argento correttamente e con l’impiego di prodotti adeguati.

Rimedi fai da te per pulire l’argento

Per la pulizia dell’argento, è bene scegliere detergenti non aggressivi per ridare splendore a gioielli e oggetti anneriti dal tempo e dall’usura ed evitare, possibilmente, prodotti chimici, dando spazio a prodotti naturali anche a difesa dell’ambiente e della salute.

Un prodotto come il bicarbonato di sodio, ad esempio, per lavare e lucidare l’argento. Il bicarbonato pluriuso, che aiuta la digestione con un pizzico sciolto in un po’ d’acqua e che si utilizza per l’ammollo dei legumi o per il lavaggio delle verdure o per un sano pediluvio, è lo stesso che si può impiegare per la pulizia dell’argenteria.

Potete preparare un’efficacissima soluzione con 50 grammi di bicarbonato per ogni litro d’acqua calda; lasciatela raffreddare e immergetevi l’argenteria.

Potete preparare anche una pasta con il bicarbonato: aiutandovi con un pennello, strofinate eventuali macchie particolarmente grandi, risciacquate, asciugate con cura e otterrete un argento brillantissimo.

I rimedi fai date sono diversi e, talvolta, efficaci, anche se richiedono un po’ più di lavoro rispetto ai prodotti specifici. Naturalmente, il risultato dipende molto dal grado di ossidazione, dall’attenta lucidatura dei preziosi e dalla pazienza utilizzata per svolgere questo lavoro.

Pulire l’argento con i prodotti in commercio

I prodotti in commercio si differenziano per posate e vassoi in argento e per gioielli in argento. È bene ricordare che l’argenteria va lavata a parte, lontana soprattutto da oggetti in metallo per evitare pericolosi graffi. Qualsiasi oggetto d’argento può essere pulito con i normali prodotti che si trovano in commercio nei supermercati e in qualunque punto vendita di prodotti naturali.

Sotto forma di creme, spray, salviette o batuffoli di ovatta imbevuti di un liquido speciale, vanno comunque utilizzati con precauzione: indossate guanti di gomma per proteggere le mani da eventuali irritazioni ed evitate di respirarne le esalazioni, in quanto questi prodotti in genere hanno un odore sgradevole.

Se preferite comunque i prodotti in commercio per velocizzare le operazioni di pulizia per l’argento, ecco alcune marche facilmente resperibili: l’Argentil in crema o spray, leggermente abrasivo; Smac Argento Silver, ottimo; il Sidol, più economico ma non specifico e dall’odore piuttosto sgradevole.

I consigli utili per pulire l’argento

Ecco alcune regole da rispettare per tenere in ordine l’argento:

  • Lavare l’argenteria a parte per evitare che si graffi a contatto con altri oggetti in metallo.
  • Asciugarla bene con un panno di cotone.
  • Evitare il contatto prolungato con cibi come succhi di frutta, sale o aceto: le macchie provocano corrosione.
  • Evitare il contatto con oggetti in acciaio inox, perché questi due metalli interagiscono quando sono a contatto.
  • Provvedere a una conservazione ottimale: non riporre l’argento in sacchetti di plastica o in carta di giornale, l’umidità e le cariche minerali ne favoriscono l’ossidazione; conservatelo in fogli d’alluminio oppure, come una volta, in morbidi panni scuri che lo proteggono dall’ossidazione.