Il colloquio di lavoro è fonte di ansia e stress. Non bisogna nasconderlo: non esiste nessuno che possa mantenere la calma in un momento simile. Tutti hanno paura: la paura dell’ignoto.

L’ansia che un colloquio di lavoro sa scatenare è dovuta proprio al fatto che non sappiamo cosa accadrà. Non abbiamo la situazione in pugno, temiamo di sbagliare e di fare brutta figura di fronte a persone che non conosciamo. Si scommette sul futuro e sull’ignoto per qualcosa che tutti avvertono come fondamentale – il colloquio e la speranza di lavoro.

Tuttavia, essere agitati non aiuta. Un po’ di paura non guasta: l’adrenalina del momento aiuterà il cervello a stare vigile e all’erta. Tuttavia, se l’agitazione va ben oltre i limiti consentiti e rischia di pregiudicare l’intero colloquio, meglio mettere in pratica qualche tecnica per rilassarsi.

La prima cosa da fare, indispensabile per qualsiasi situazione di forte stress, è respirare. Bisogna fare almeno dieci respiri lenti, numero necessario a rilassare le membra. Bisogna immaginare il percorso che l’aria fa, lentamente, passando attraverso il naso, la trachea e i polmoni per poi uscire.

Dopo aver controllato la respirazione, bisogna rilassare i muscoli, che saranno di sicuro in tensione: momento fondamentale per non fare il colloquio visibilmente tremolanti. Bisogna concentrarsi su una singola parte del corpo per volta e iniziare a rilassarla. Si dovrà partire dalla punta dei piedi e risalire piano piano, fino a che non si arriverà a rilassare il viso: distendere i muscoli in mezzo agli occhi sarà la cosa più piacevole.

Terzo passaggio, forse il più importante: visualizzare il successo. Bisogna essere convinti che il colloquio avrà esito positivo. Solo in questa maniera ci saranno più possibilità di tranquillizzarsi e di plasmare a proprio piacimento la chiacchierata con il recruiter. Se si prevede il fallimento, allora è probabile che il fallimento arriverà.

Sorridere sempre. Un sorriso, oltre a distendere i muscoli facciali, aiuta lo spirito. Bisogna sorridere anche se non si è particolarmente felici o se si è preoccupati per l’andamento della giornata. Tuttavia, sorridere è la cosa migliore che si possa fare: oltre a distendere i nervi e a dare una sferzata allo spiritio, farà una buona impressione su chi ci guarderà e ascolterà.

Infine: evitare il caffè nel modo più assoluto. Di solito si ricorre alla caffeina per tenersi svegli, ma non è particolarmente indicato farlo quando si deve superare una prova a nervi tesi. La caffeina non farà altro che aumentare la tensione, la tachicardia e il nervosismo. Per rimanere svegli, si può optare per una chewing-gum: la gomma da masticare, proprio per il movimento di mascella e mandibola, aiuta a tenere svegli. Basta ricordarsi di sputarla prima di iniziare il colloquio.

Fonte: The Grindstone