Anche se molte famiglie italiane preferiscono affidarsi a ristoranti o agriturismi per le occasioni festive, la tradizione vuole che il pranzo di Pasqua si faccia in casa e in effetti ciò permette non solo un’atmosfera più intima per un’occasione da festeggiare con la propria famiglia, ma anche di risparmiare. E in tempi di crisi economica come questi, sappiamo bene quanto per molti sia una necessità più che una scelta.

Per coloro che decidono di andare al ristorante, bisogna prima di tutto confrontare sempre i menù e i listini di più locali; magari approfittiamo dei menù fissi oppure concordiamo in anticipo con il ristorante ciò che vogliamo mangiare, in tal modo infatti si può risparmiare anche fino al 15 per cento. In caso di menù fissi non dimentichiamo di controllare se bevande e dessert sono compresi nel prezzo oppure se si devono pagare a parte.

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Se si sceglie di andare in agriturismo, si può risparmiare anche fino al 30%, o in alternativa ci sono i ristoranti a “Km 0″, che permettono non solo di risparmiare sui costi ma anche di salvaguardare l’ambiente.

Le famiglie più tradizionali che preferiscono cucinare a casa per Pasqua possono risparmiare moltissimo sulla spesa. Soprattutto se si tratta di una famiglia numerosa è questa l’unica opzione possibile che permette di non svuotare il portafogli, insieme al famoso pranzo al sacco, gradito a oggi da moltissimi.

A casa si possono cucinare ad esempio semplici ma gustosi antipasti, le tipiche lasagne, così come l’agnello a forno con le patate, insalate come contorni, frittate di svariato tipo, e dessert.

Qualsiasi cosa vogliate cucinare è bene comprarla qualche giorno prima, senza aspettare proprio il sabato per fare la spesa per il pranzo di Pasqua: i prezzi tendono infatti sempre ad aumentare in prossimità delle feste, qualunque siano. Approfittiamo poi delle varie offerte che i supermercati propongono già da tempo, che ci faranno risparmiare un bel po'; optiamo poi per i prodotti di stagione piuttosto di quelli che provengono da territori lontani, così non dovranno fare molti chilometri e non ci saranno i costi aggiuntivi di trasporto.

Per quanto riguarda i dolci, quelli tipici sono le uova di cioccolata e le colombe pasquali, ma sono molto amati anche pandori, panettoni e dolcetti tipici regionali. Le uova di Pasqua andrebbero comprate prima oppure subito dopo la pasquetta, perché i prezzi caleranno anche del 50%. Bisogna fare attenzione ai prezzi, è vero, ma non dimentichiamoci della qualità: date uno sguardo dunque agli ingredienti elencati nelle etichette dei prodotti e valutate la qualità delle componenti.