La melagrana, rossa, gustosa e piena di sapore, non è certo un frutto facile da sbucciare. Non è sempre facile mantenete i grani intatti, con il succo al loro interno, per le preparazioni che possono essere gradite e raffinate in cucina. Di solito si fanno dei tagli latitudinali, come per le arance, e si toglie la buccia, ma molti grani in questo modo si rovinano e non sono adatti per delle ricette a forte contenuto scenografico, magari con dei piatti di carne, meglio se selvaggina.

Se comunque si è un po’ troppo imbranate con la sbucciatura complicata di questi frutti, niente paura: si possono utilizzare i grani rotti per prepararsi un succo di melagrana. Tutti i grani rovinati vanno schiacciati con uno schiacciapatate e il succo ottenuto può avere delle aggiunte di acqua e zucchero, ma anche delle correzioni alcoliche, per un cocktail assolutamente unico.

Lo chef John Reilly del Culinary Institute of America ha realizzato un video in cui mostra come si può sbucciare una melagrana senza rovinarne i grani. Lo chef, nel video in questione, fa rotolare più volte la melagrana sul tavolo, in modo da ammorbidirne la buccia: la pressione non deve essere troppo elevata o altrimenti si rischierà davvero di sprecare tutto il succo. Lo si fa finché non si sente la rottura della membrana interna che separa le differenti sezioni del frutto.

In seguito, si eseguono dei tagli longitudinali con un coltello da chef: bisogna tener presente che questo non è comunque un metodo perfetto, un po’ di succo fuoriuscirà in ogni caso, ma accadrà attraverso il taglio operato. In un secondo momento, si prendono i grani con un cucchiaino e poi si provvede con le dita a staccare gli ultimi, rimasti ancorati ancora alla membrana. Ci vuole un po’ di tempo e quindi bisogna armarsi di tanta pazienza, ma alla fine il risultato è assolutamente godibile.

L’ideale per mangiare le melagrane è a fine pasto, quando sono di stagione. Tutto dei grani è perfettamente edibile: non solo il succo ma anche i semini all’interno, che tra l’altro sono ricchi di fibre e quindi aiutano l’intestino a fare meglio il suo dovere. Inoltre, i grani possono trovare posto in delle preparazioni gustose, che richiedono appunto che i grani siano interi: ad esempio si può preparare della lepre, del coniglio o del fagiano, tirandoli con un po’ di vino bianco e immettendo nel sughetto ottenuto i nostri grani, ma anche dei funghetti chiodini o champignon.

Fonte: Kitchendaily.