Sempre più spesso, le persone si ritrovano a svolgere impieghi che non rispecchiano le loro reali aspirazioni e le effettive competenze.

La precarietà del lavoro, infatti, soprattutto in Italia, è un fardello che affligge moltissimi giovani laureati e che li costringe a svolgere mansioni per le quali non hanno studiato con uno stipendio davvero troppo basso. Il risultato è una comunità lavorativa scontenta, insoddisfatta e non gratificata. Come fare per scegliere il lavoro dei propri sogni? Come avvicinarsi all’impiego giusto ed entrare, così, a far parte di quel gruppo elitario di lavoratori contenti del proprio mestiere?

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In realtà, molto del lavoro deve essere fatto su sé stessi e sulle proprie aspirazioni, aggiungendo una forte dose di determinazione e intraprendenza. Swati Salunkhe, consulente di carriera, spiega che capire i propri obiettivi è il primo passo verso la rinascita professionale:

“Bisogna avere aspirazioni realistiche. Se si vuole gestire un hotel, ma non si è pronti a lavorare per 14 ore al giorno, allora non ha alcun senso. Inoltre, è necessario capire il proprio valore, prima di illudersi che l’azienda debba necessariamente concedere benefici o qualunque altra cosa si stia cercando.”

Molto importante è anche l’osservazione del proprio campo professionale, capendo in che modo si muove il mercato del lavoro in quel settore, quanti sono i laureati che già lavorano e quanti sono ancora inoccupati. Bisogna essere consapevoli che nulla è dovuto e che bisogna conquistarsi la fiducia di chi ci offre un lavoro:

“A tutti piacciono i titoli professionali altisonanti, ma poi si rifiutano di lavorare partendo dal basso. Un neolaureato non diventerà mai il manager di una grande società di ingegneria, a meno che non accetti di lavorare al livello di base durante i primi anni della sua carriera.”

Scrutare attentamente il contesto lavorativo a cui si aspira può essere utile per comprenderne i punti di forza e di debolezza e, di conseguenza, relazionarli ai propri. Se si è certi, per esempio, di essere bravi in qualcosa, di essere qualificati più di chiunque è bene puntare su questo aspetto e utilizzarlo come il proprio cavallo di battaglia per emergere e distinguersi dalla massa.

In previsione di un colloquio di lavoro, inoltre, bisogna assicurarsi di avere tutte le informazioni utili sulla società. I benefits finanziari e non che offre, i piani pensionistici, l’ambiente di lavoro, la sicurezza del lavoro nonché le possibilità concrete per un’eventuale promozione e avanzamento di carriera.

“Bisogna essere realistici su questo. Se si spera in un incentivo del 10 per cento da parte dell’azienda, bisogna chiedersi se realmente si lavora per essa al 100 per cento in modo da meritare l’incentivo.”

E se, alla fine, siete riusciti a ottenere il vostro impiego ideale seguendo questi piccoli ma fondamentali accorgimenti, è importante cominciare a costruire qualcosa nel lavoro, oltre che per il lavoro:

“Ci si deve avvicinare al proprio lavoro dei sogni con un atteggiamento positivo, concentrarsi sugli obiettivi e traguardi e, soprattutto, costruire buone relazioni con i colleghi. Non si sa mai quando si potrebbe aver bisogno del loro aiuto.”

Se è vero che il piacere nel lavoro mette la perfezione nel lavoro, dunque, non dimenticate che solo lavorando in modo sereno e gratificante si può dare il massimo nelle proprie mansioni e fare in modo che l’azienda riconosca il vostro vero valore aggiunto.