Tra i dettagli  a cui pensare in vista del grande giorno c’è anche la musica per il matrimonio. Le note hanno infatti un effetto evocativo del tutto particolare: anche a distanza di molto tempo, riascoltare le canzoni scelte e magari ballate durante le nozze farà rivivere agli sposi tutta la magia di quel giorno speciale.

E poi, si sa, ogni coppia di innamorati ha una sua colonna sonora, fatta di brani e melodie che hanno segnato le tappe importanti della relazione, dal primo incontro alla prima cena fuori. Anche in virtù di questo, allora, sarebbe bello che proprio quelle stesse musiche accompagnassero gli sposi nel giorno del .

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Ecco allora qualche dritta utile per scegliere al meglio la musica per il matrimonio.

  • Per la cerimonia in chiesa. La prima cosa da scegliere è la musica che accompagnerà l’ingresso della sposa e più in generale, le fasi salienti della cerimonia, in chiesa. Per chi ha scelto nozze tradizionali, un grane classico è sicuramente la Marcia Nuziale o, in alternativa, l’Ave Maria di Schubert. Nulla vieta, naturalmente, di spaziare su altri brani di musica classica che rispecchino i gusti e lo stile degli sposi. Anche L’inno alla gioia di Beethoven potrà rivelarsi una scelta azzeccata.
  • Per il rito civile. Se invece la cerimonia non si svolge in chiesa, gli sposi potranno spaziare maggiormente scegliendo anche un accompagnamento musicale diverso. Un’idea potrebbe essere quella di puntare su grandi brani del passato come What A Wonderful World di Louis Armstrong o Unforgettable di Nat King Cole.
  • Per l’arrivo degli sposi. Cerimonia a parte, è poi fondamentale la scelta della musica per il ricevimento, a partire dai momenti clou come quello dell’arrivo degli sposi al banchetto di nozze e quello del taglio della torta. In questo caso, ogni coppia potrà scegliere la sua canzone, il brano cioè che ha fatto da colonna sonora alla loro storia d’amore.
  • Durante il ricevimento. La playlist nuziale, inoltre, dovrà prevedere delle musiche da utilizzare come sottofondo durante l’aperitivo e la cena/pranzo. In questo caso, però, sarà necessario puntare su generi musicali soft, suonati dal vivo o diffusi, ma sempre e comunque a un volume che consenta agli ospiti di colloquiare senza fatica.
  • Per ballare. Se il ricevimento prevede anche un finale danzante, si potrà poi pensare a delle musiche che invoglino gli invitati a lasciarsi andare, mixando brani scatenati a classici lenti da ballare in coppia.