Una delle scelte obbligate per chi è diventato genitore da poco e che lavora tutto il giorno, è trovare un posto confortevole dove lasciare il proprio bambino. In assenza di nonni che possano accudirli a tempo pieno o di baby sitter dalla parcella spesso troppo alta, l’unica soluzione è l’asilo nido.

Al giorno d’oggi ne esistono tanti e tutti diversi, in base all’esigenza di genitori e figli. Ma come fare a trovare quello che risponde meglio alle proprie necessità? Di sicuro la prima cosa da capire è in quale tipologia di nido si vuole inserire il proprio figlio. Esistono ad esempio gli asili pubblici, strutture che non richiedono un altissimo budget familiare ma le cui liste d’attesa possono essere davvero interminabili, senza la certezza assoluta che un giorno si verrà inseriti.

Quindi è sicuramente più conveniente pensare in anticipo all’iscrizione del proprio bimbo, possibilmente anche in più asili contemporaneamente, con la speranza che si riesca a entrare in graduatoria. C’è da dire però che in questi posti gli orari sono molto rigidi e potrebbero non combaciare del tutto con i propri orari lavorativi.

Più flessibili sono invece gli orari della seconda tipologia di asili nido, le classiche strutture private dove le liste d’attesa sono certamente più veloci rispetto alle prime ma i costi, naturalmente, salgono. Molto simili ai privati, sono poi quelli aziendali. Privati anch’essi e molto diffusi soprattutto all’estero, anche in Italia si stanno diffondendo pian piano e sono gestiti interamente dalle aziende, per andare incontro alle esigenze dei propri dipendenti che sono anche genitori.

Infine ci sono gli asili nido a gestione quasi familiare. Vengono chiamati micronidi proprio perché dalla struttura più piccola rispetto a quelli tradizionali e possono accogliere in genere, un massimo di dieci bambini, non di più. Di sicuro con una minore presenza di bimbi, sarà certamente più probabile che il proprio figlio possa essere seguito e curato come se si trovasse a casa, ma i piccoli ospiti in queste strutture non vengono suddivisi in classi d’età, quindi da un punto di vista didattico potrebbero risultarne penalizzati.

Ciò che è certo però, è che prima di decidere in quale tipologia di nido affidare il proprio bambino, la cosa migliore da fare è quella di “ispezionare” prima lo spazio dove dovrà trascorrere gran parte delle sue ore del giorno. Controllare le condizioni igieniche, gli arredi e i materiali con cui andranno a contatto i piccoli, fare attenzione che ci sia la luminosità e la temperatura giusta. Anche lo spazio interno ed esterno dev’essere adeguato, con spazi appositamente dedicati alle varie attività dei bambini come l’angolo per il riposino, la sala dei giochi o la mensa, mentre all’esterno è importante notare se sono presenti spazi ampi, possibilmente dotati di giardini dove passeggiare liberamente e giochi sicuri.

Ultima cosa, ma non per questo meno importante, è la conoscenza approfondita del personale che popola l’asilo: capire se amano i bambini e sono pazienti con loro è fondamentale perché il piccolo si senta a suo agio e protetto; oltre al fatto che sarebbe opportuno conoscere anzitempo la ricettività della struttura in cui si porta il proprio figlio, per evitare che un educatore abbia più di 5 o 6 bambini alla volta (per i più piccoli un limite massimo di tre), per non rischiare quindi che non vengano seguiti come si dovrebbe.

Fonte: PianetaMamma.it