Sapere come scegliere umidificatore è importante: tra le mura domestiche risulta particolarmente essenziale se si hanno dei bambini piccoli oppure per gli anziani, perché questi sono più soggetti a sviluppare allergie, infezioni delle vie respiratorie, ma anche raucedine e raffreddori, spesso causati da un’aria troppo secca per via dei termosifoni – magari troppo alti e senza ricircolo dell’aria – durante il periodo invernale.

Per questo motivo un umidificatore può essere d’aiuto per cercare di “alleggerire” l’aria e, trovando un tasso di umidità adeguato tramite l’emissione di vapore acqueo nell’aere, aiuterà a liberare i polmoni, nonché facilitare anche la respirazione andando a sciogliere il muco.

Per i più piccoli esistono dei modelli molto simpatici, spesso a forma di animaletti e super colorati, cosa nella maggior parte dei casi futile se però si vuole puntare su una migliore funzionalità del prodotto: gli umidificatori dei bambini, infatti, non sempre possiedono funzioni impeccabili e per questo, se si vuole il meglio, potrebbe essere necessario mirare verso un prodotto più serio.

Sul mercato esistono ovviamente più tipologie di umidificatori a seconda della propria necessità: possono esserci quelli con pochi watt i quali consumano poca energia elettrica, ma allo stesso tempo sono in grado di ristabilire il tasso di umidità in poco tempo. Ancora più comodi sono i modelli dotati di timer o di blocco per la tanica vuota che si bloccano in modo da far risparmiare corrente. Se il problema degli umidificatori risulta essere il rumore fastidioso viene consigliato anche di prestare attenzione ai decibel degli stessi: più alti sono e più sono rumorosi, quindi bisogna puntare su modelli che hanno decibel più bassi.

Umidificatore: tipologie e prezzi

I prezzi per un umidificatore possono variare in base alla qualità ma anche al canale di vendita – che possono essere farmacie, negozi di elettrodomestici o negozi per bambini – ma prima di fare il passo decisivo è bene informarsi, in quanto in base al funzionamento di ciascuno possono essere divisi in tre tipologie:

  1. Umidificatore operativo. Ovvero la classica vaschetta con dentro dell’acqua che viene posizionata di fianco o sopra i termosifoni e con cui l’evaporazione avviene in maniera naturale, senza l’ausilio della corrente elettrica: tuttavia l’umidità che viene rilasciata è limitata – dalla quantità dell’acqua inserita – e non è regolabile.
  2. Umidificatore a vapore caldo. Tramite questa tipologie l’acqua viene riscaldata fino a raggiungere l’ebollizione e quindi evaporare nell’aria. Prezzi nella media e prestazioni tutto sommato buone, tuttavia tra i difetti questa tipologia di umidificatore risultano esserci il rumore e la formazione di calcare (e per questo richiede anche più manutenzione).
  3. Umidificatore ad ultrasuoni. In questa tipologia sono proprio gli ultrasuoni a far smuovere  l’acqua attraverso delle vibrazioni che la trasformano in una leggera nebbia di vapore freddo: questo tipo risulta essere meno rumoroso di quello precedente – con una regolazione migliore sia del flusso di vapore sia del consumo di energia – ma il suo prezzo in commercio potrebbe essere più elevato.

A seconda dell’umidificatore acquistato sarà possibile o meno una funzione “aromatica”: questa risulta essere sempre disponibile nel classico umidificatore “operativo”, ovvero il rimedio casalingo nel quale ci si avvale di una vaschetta da appendere o posizionare sopra il calorifero. Ovviamente gli aromi andranno scelti a seconda dei gusti personali e ai benefici che vogliono ottenere.

I prezzi di ogni umidificatore ovviamente variano a seconda del modello scelto e vanno dai 30-35 euro in su, fino a superare anche i 100 euro per quelli con tutte le caratteristiche migliori che possono essere ultrasuoni e super silenziosi.