Da anni oggetto di campagne di sensibilizzazione, lo zucchero raffinato è spesso indicato come il grande nemico della salute. Fatto salvo il concetto che sta alla base di una alimentazione corretta di variare il più possibile gli alimenti e non eccedere nelle quantità, si rimanda a pubblicazioni scientifiche e pareri medici un responso sulla nocività o meno dello zucchero bianco.

Tuttavia, le alternative naturali allo zucchero bianco esistono e sono molte. Vediamo quali.

  • Zucchero di canna integrale: è granuloso, marrone, umido ed ha un leggero retrogusto di liquirizia. È il primo zucchero che si estrae dal succo di canna che dopo la raccolta viene solidificato in panetti delle dimensioni di una mattonella, ai quali possono essere addizionati altri ingredienti come succo di papaia, arancia, manioca, arachidi. È un alimento molto nutriente tipico del Brasile.
  • Miele: contiene maltosio, saccarosio, glucosio, fruttosio e destrosio e costituisce un perfetto energetico naturale. Non è però indicato per i vegani, perché di derivazione animale.
  • Sciroppo d’acero: contiene saccarosio, potassio, vitamine del gruppo B e calcio. È prodotto dalla linfa estratta dall’acero. Ha un sapore molto dolce. È adatto per la preparazione di dolci e per dolcificare bevande.
  • Melassa: deriva dallo zucchero di canna o dalla barbabietola. Contiene saccarosio, fruttosio, glucosio, acido fosforico, potassio, fibre ed è ricchissimo di vitamine (soprattutto B) e di minerali.
  • Sciroppo di mele: ricchissimo di vitamine e sali minerali, è molto digeribile, adatto soprattutto alla dolcificazione dei dolci.
  • Succo d’agave: ricco di sali minerali e oligominerali. Utilizzato fin dall’epoca azteca, è uno sciroppo dolce che viene estratto da una pianta grassa tipica del Messico, l’Agave Tequiliana Weber. Ad essere messo in discussione è il metodo industriale con il quale oggi viene prodotto e l’eccessiva quantità di fruttosio concentrato presente all’interno di questo sciroppo ormai diffusissimo nei negozi di alimentazione naturale.
  • Succo d’uva: deriva dalla bollitura e spremitura di uve alla quale si aggiungono chiodi di garofano, cannella e limone. Contiene fruttosio. Ha un sapore molto caratteristico.
  • Malto d’orzo: si ottiene come lo sciroppo di mais e lo sciroppo di riso, dalla germinazione dei cereali. Ha un alto contenuto di maltosio e contiene amminoacidi, potassio, sodio e magnesio essenziali all’organismo. Viene ottenuto dalla cottura in acqua dell’orzo precedentemente fatto germinare e successivamente essiccato. Ha un sapore caratteristico e meno capacità dolcificante del miele o dello sciroppo d’acero.
  • Amasake: molto usato nella cucina orientale. Si ottiene dalla germinazione enzimatica del riso bianco e può anche essere fatto facilmente in casa. Può essere utilizzato anche da solo come dessert.
  • Zucchero di cocco: realizzato dai fiori della palma da cocco coltivata in maniera non intensiva a Bali. Il prodotto che si ricava è uno zucchero dal sapore intenso e fruttato con ridotto contenuto di saccarosio e che racchiude tante sostanze nutrizionali importanti per il nostro organismo come potassio e zinco.
  • Stevia: è una pianta proveniente dal sud America. Ha un’elevata presenza di saccarosio. Il suo potere dolcificante è molto alto ma ha anche un forte retrogusto di liquirizia. Non è adatta per dolcificare tè o caffè.