Può essere utile sapere come svegliare un neonato da allattare dato che, durante le prime settimane di vita, capita spesso che il bebè tenda a dormire a lungo, anche a scapito delle poppate.

La sonnolenza del piccolo può essere dovuta a tanti motivi: da un parto difficile al peso inferiore alla media fino alla semplice predisposizione naturale. Nulla di male, naturalmente; tuttavia è bene assicurarsi che il bebè, dormendo, non rinunci al giusto numero di poppate durante il giorno che, nel primo periodo, possono essere anche 8 o 10. Solo in questo modo la mamma sarà certa di assicurare al neonato la giusta quantità di latte, evitando anche di incappare in fastidiosi ingorghi mammari, se avviene l’allattamento al seno.

Ma come si sveglia un bebè da allattare? Ecco alcuni suggerimenti dati da La Leche League Italia, nota associazione di volontariato che si occupa di fornire assistenza alle mamme che desiderano allattare al seno.

  • Captare i segnali di risveglio. Importante che la mamma riesca ad approfittare dei momenti in cui il piccolo mostra di essere in procinto di svegliarsi, ovvero quando si stiracchia o compie dei lenti movimenti con la testa. Quello infatti potrebbe essere il momento giusto per prenderlo e farlo mangiare.
  • Parlare al bambino. Una volta preso in braccio, si può cercare di “incoraggiare” il neonato parlandogli lentamente o canticchiando una dolce melodia. Questo servirà a svegliarlo più facilmente.
  • Tenerlo in posizione verticale. Se sdraiato il bimbo mostra di non volersi svegliare, è utile provare a tenerlo in posizione verticale o seduto sulle gambe della mamma.
  • Diminuire gli stimoli esterni. Allo stesso tempo è importante che l’ambiente in cui il piccolo si trova a doversi svegliare non sia troppo carico di stimoli. Al contrario di quello che si pensa, infatti, un’eccessiva stimolazione induce il piccolo a dormire.
  • Contatto pelle a pelle. Per svegliare il neonato, poi, la mamma non deve mai sottovalutare l’importanza del contatto fisico: accarezzare il neonato, sfiorargli il piedino o toccare le sue manine possono infatti essere dei metodi efficaci per tenerlo sveglio.
  • Attenzione al calore. Anche la temperatura corporea ha la sua importanza: l’eccessivo calore può indurre il neonato a dormire. Per svegliarlo allora può essere utile scoprirgli i piedini o slacciargli la tutina.
  • Sfiorare le labbra. Altro gesto utile può essere quello di stimolare la bocca del neonato, sfiorandogli le labbra o lasciando cadere delle gocce di latte.
  • Durante la poppata. Infine, per evitare che il piccolo si riaddormenti durante la poppata, è importante valutare che sia attaccato bene al seno e che riesca a succhiare efficacemente. Cambiare posizione o fargli fare un ruttino possono essere poi valide strategie per tenerlo sveglio.