Dopo la rottura di una relazione decennale o una vita da single impenitenti, è possibile riuscire a trovare un fidanzato a 40 anni? Complice anche questa nuova moda che vuole le donne mature diventate oggetti del desiderio per partner molto più giovani (e la tendenza opposta che spinge molte donne che hanno raggiunto i fatidici anta prediligere uomini qualche anno in meno), la risposta è decisamente affermativa.

Certo si deve scendere a qualche compromesso e si deve essere così accomodanti da non pretendere ancora l’arrivo del principe azzurro ma, seguendo questi 10 consigli, trovare fidanzato a 40 anni può rivelarsi molto più semplice e fattibile del previsto.

  1. Se prima di arrivare a toccare la soglia dei 40 anni si è prese dal terrore di finire i propri giorni da single, tanto vale mettersi alla ricerca di un fidanzato prima. Se l’anagrafe, con quel fatale passaggio di numeri, è davvero un problema così insormontabile, correre ai ripari prima a volte è l’unica soluzione.
  2. Gli anta sono solo nominali? Bene: per trovare un fidanzato a 40 anni si deve come prima cosa avere autostima. Già perché, se ci si è convinte che si è rimaste sole fino a quel momento per una propria incapacità o per delle mancanze personali, sarà molto difficile essere aperte al destino con i suoi incontri. Tanto vale iniziare con qualche seduta di psicoterapia, per ritrovare (o trovare finalmente) il coraggio di mettersi in gioco.
  3. Come è ormai chiaro (e se ancora non lo è il consiglio di una psicoterapia è di nuovo valido), il principe azzurro è solo un personaggio delle fiabe. E non è che ci si deve accontentare solo di non vederlo arrivare sul cavallo bianco come fa il principe Filippo quando conosce Aurora, ne La Bella Addormentata nel bosco. Non esiste e basta. Quindi scendere a compromessi è fondamentale: o avrà la pancia o sarà egoista, nel peggiore dei casi un egotista narcisista. Chi vuole un fidanzato deve abituarsi ad accettare che l’uomo perfetto non esiste, esiste solo l’incastro perfetto (o quasi…).
  4. Inutile far finta di avere meno anni di quelli scritti sulla carta d’identità. Se i 40 anni non si vedono sul viso e la forza di gravità non ha iniziato a fare il suo lavoro, fatale e ineluttabile, sul corpo, devono per forza notarsi nella testa. A 40 anni una donna è consapevole di se stessa, dei suoi limiti e dei suoi punti di forza: ridicolo “bambineggiare” e folleggiare come se si fosse da poco fatta la maturità. I postumi di una notte in giro per locali, comunque, sono implacabili e non mentono.
  5. Per trovare un fidanzato a 40 (come a 20 e come a 100 anni) è fondamentale uscire, conoscere gente, frequentare ambienti diversi dal proprio, in modo da incontrare tipologie di persone il più possibile variegate. Oggi c’è anche la possibilità di un colpo di fulmine tramite chat, ma si tratta di un metodo con tutte le problematiche del caso, visto che non si vede di persona l’oggetto dell’ipotetico interesse fino all’ultimo.
  6. Meglio non affidarsi all’oroscopo e ai segni zodiacali, perché se con qualche anno di meno si poteva ancora avere l’illusione di trovare l’uomo dei sogni tramite le stelle, a un certo punto si deve scendere a patti con il fatto incontrovertibile che l’ariete tradisce perché è innamorato di se stesso, il toro tradisce con chi lo eccita intellettualmente, il gemelli tradisce perché è doppio e via via fino al pesci, in un’escalation tragica:  tutti e 12 tradiscono, per motivi diversi e perché sono uomini.
  7. Le palestrate senza un filo di cellulite, con un corpo da urlo e la passione per gli short, dovrebbero puntare sul fisico, cercando uomini sensibili soprattutto a certe qualità estetiche; le amanti di poesia bulgara e di film d’essai dovrebbero giocare tutto su quello sulle loro colte passioni; panzerotti, ciambelloni e manicaretti à gogo per chi adora trascorrere ore ai fornelli… insomma, ognuna giochi le sue carte, con giocatori disposti a rispettare le regole del gioco che si è scelto di intraprendere.
  8. È difficile essere arrivate a 40 anni senza un figlio, un gatto, un cane o almeno un pesce rosso. Quindi tanto vale che il potenziale nuovo fidanzato sappia da subito che per entrare stabilmente in quella intimità serve passare le forche caudine: se la gatta Polly, il cane Tobia, il pesce Boris o la piccola Lucrezia non lo accettano, non farà mai parte della famiglia.
  9. Capitolo sesso: difficile che una donna, in questo periodo storico, arrivi illibata oltre i 20 anni, figuriamoci superati i 40. Un uomo che approccia una donna adulta si aspetta che abbia una certa dose di esperienza e di consapevolezza della propria sessualità. Risulterebbe a dir poco stucchevole comportarsi da fanciulletta integerrima.
  10. Dopo un tot di lustri, sarebbe molto sprovveduta una donna che accetti il primo che passa solo per paura di rimanere single per sempre. Molto meglio sole che male accompagnate. Se ancora non si è giunte a questa incontrovertibile verità, le sedute di cui sopra torneranno di nuovo molto utili.