Il barbecue è un modo alternativo di cucinare il cibo rendendolo particolarmente saporito. È di moda da sempre negli Stati Uniti, ma ormai anche in Italia è una pratica che nel tempo è andata via via sviluppandosi, fino a diventare oggi un piacevole momento di svago da passare con amici e parenti.

Ci sono barbecue più o meno imponenti, ma per farne uno buono si ha bisogno fondamentalmente di pochi elementi essenziali: una griglia su cui poter poggiare i cibi, e una graticola se si cucina il pesce che serve a girarlo senza romperlo. È importante che gli oggetti siano puliti e soprattutto non rugginosi. Sono necessarie delle pinze lunghe per poggiare il cibo sulla griglia, il pennello per insaporire i cibi con gli aromi mentre stanno cuocendo e un forchettone per poter controllare la cottura del cibo.

La marinatura è un passaggio importante per preparare il cibo a un barbecue perfetto. Gli si da la possibilità di spurgare ogni possibile batterio e lo si insaporisce in modo omogeneo. Prima di metterlo sulla griglia deve essere ben scolato dalla marinatura e solo in un secondo momento dopo averlo messo in cottura lo si può spennellare per insaporirlo: si utilizza in genere un preparato di olio, limone, sale, rosmarino e altri aromi a piacimento, oppure salse presenti sul mercato e già confezionate.

Prima di iniziare a cucinare bisogna che il combustibile che abbiamo scelto stia bruciando, che si tratti di legna o della classica carbonella facile da procurarsi in tutti i supermercati. Il combustibile va sparso in modo omogeneo sulla base di cottura, può essere acceso con carta e accendino ma l’importante è che non si utilizzi l’alcol perché si rischia di bruciarsi. È importante inoltre aspettare che le fiamme spariscano prima di mettere il cibo sulla griglia, l’unica cosa che permette al cibo di cuocere senza bruciare è il tizzone ardente.

Il tempo di cottura varia in base al cibo, possiamo cucinare su un BBQ qualsiasi cosa: carne, pesce, verdure, patate, ma l’importante è considerare che ogni cibo ha un suo tempo di cottura variabile. Per la carne, se la si vuole al sangue o meno, bisogna assaggiarla oppure bucarla con un forchettone: più la carne si indurisce più è cotta. Il pesce invece lo si può punzecchiare, se si sfalda vuol dire che è cotto al punto giusto; il pesce cotto di meno resta più compatto.

Bistecche, hamburger, spiedini, orate, spigole, wurstel, tutto può essere cotto su un barbecue e il sapore del cibo cambia rispetto alla cottura normale del fornello di casa. Il barbecue dà al cibo quel gusto affumicato che nessun altro tipo di cottura riesce a dare, è un piacere per il palato.

Fonte: Ricette dal mondo.