Ingrediente immancabile nella cucina mediterranea e in quella tradizionale del Sud Italia, l’olio è il re è dei {#condimenti} per pasta, carni, pesce e verdure. Difficile rinunciarci e, soprattutto, difficile riuscire a capire quanto se ne consuma visto che la maggior parte delle persone non lo misurano prima di utilizzarlo in qualche preparazione. In realtà, se si utilizzasse un misurino, un bicchiere o un cucchiaio per controllare le quantità di olio utilizzato, probabilmente ci si spaventerebbe per le calorie e per i rischi che potrebbe portare.

L’olio è la base perfetta di un saporito soffritto o di un sugo al pomodoro fresco, è il condimento ideale per arrosti e diversi tipi di pesce, si presta impeccabilmente anche alla preparazione di torte e ciambelle soffici e gustose. Tuttavia, per quanto sia un ingrediente sempre presente e, come dire, scontato, è importante misurarlo e adottare qualche piccolo accorgimento per usarne in quantità minori in cucina.

Innanzitutto, è bene preferire, quando si può, un olio di oliva delicato e a crudo su ogni piatto, magari spruzzandolo, per esaltare i sapori senza mettere in pericolo la linea e i livelli di colesterolo. Ovviamente, per i fritti meglio utilizzare l’olio di semi di arachide che è più leggero e raggiunge il punto di fumo più lentamente allontanando, così, i rischi di fritture dannose per la salute. Ricordate che più olio utilizzate per le vostre fritture, meno unti e calorici saranno i vostri cibi fritti.

Anche il tipo di padella utilizzata, in questo caso, può fare la differenza. Utilizzate sempre una padella antiaderente che grazie al suo rivestimento renderà più facile rosolare e cuocere carni, pesce e verdure senza l’aggiunta di troppo olio. Fate attenzione a non riscaldare la padella oltre 260° C perché altrimenti potrebbe rilasciare dei fumi tossici derivanti dal rivestimento antiaderente.

Inoltre, è possibile evitare che alcuni tipi di verdure assorbano troppo olio durante la cottura, specialmente se si tratta di una frittura. Ortaggi come broccoli, carote, zucchine, fagiolini bianchi e verdi possono essere leggermente scottati prima di essere aggiunti agli altri ingredienti. Cuoceranno in meno tempo e, dunque, avranno bisogno di meno olio.

Allo stesso modo, fate attenzione alle verdure troppo porose come le melanzane. La loro polpa spugnosa, infatti, assorbe tutto il liquido che c’è nella pentola. Evitate, perciò, di compensare continuamente con altro olio perché le renderà inzuppate, caloriche e dannose per la digestione ma, piuttosto, unite un po’ di acqua tiepida. Se il sapore del piatto finale dovessi risultare inconsistente, potrete aggiungere le spezie che più preferite, per aumentare il gusto lasciando intatte le calorie.

Fonte: FitSugar.com