Quando si tratta di vestirsi per una donna si spalanca un ventaglio di possibilità; enorme; e nel contempo un mare di problemi.

Perchè la varietà di abiti che una donna può trovare nel suo armadio è inversamente proporzionale al gradimento della società. E della società ce ne potremmo anche fregare, se non fosse che ne facciamo parte, risucchiati tutti indistintamente in un vortice di finto perbenismo a tratti vomitevole.

Così una donna quando sceglie come vestirsi deve attivare il cervello, come detto, su una miriade di questioni:

  1. il contesto
  2. il momento della giornata
  3. l’eventuale eleganza
  4. la non-volgarità
  5. il coprire i difetti per accentuare i pregi
  6. l’essere piacente, ma non troppo
  7. l’APPROVAZIONE da fidanzati, mamme, papà, nonni, figli e dalla tribù tutta.

Piacere a se stesse non rientra nei punti sopraelencati; in fondo non è affatto importante in una società dove la minigonna è ancora considerata legittimazione per stupri e femminicidi. E il tempo di fronte all’armadio passa.

Trovare dei compromessi in tutto questo è assai faticoso. Ho le gambe corte allora metto un tacco alto (nonostante più alto sia e meno intelligenza denoti secondo qualcuno), però se è troppo alto poi sembro pronta per la Togliatti; ho  un po’ di pancetta, ma un seno importante: una bella scollatura valorizzerebbe i miei pregi distogliendo l’attenzione dai rotoli di troppo; ma poi divento volgare. E via discorrendo.

Ecco il punto sta tutto lì secondo me: trovare il confine fra ciò che è volgare e ciò che non lo è. E, sempre secondo me, non è una questione di centimetri scoperti o o di stravaganza, la volgarità si porta addosso come una seconda pelle; oppure non la si porta affatto. E’ questione di atteggiamento, di sguardo, di postura. E siamo sicuri di non confondere spesso l’essere provocante con l’essere automaticamente una prostituta?

Il problema vero poi è, ancora una volta, il maschilismo, degli uomini e soprattutto delle donne. Finchè ci saranno uomini che si credono investiti di un potere superiore e finchè ci saranno donne pronte a mormorare, proclamando al contempo la legittimazione del potere maschile, allora non ci sarà scampo.

Gli uomini continueranno a “concedere” alle loro donne, perchè pieni di paure e gonfi di stupido orgoglio “virile”,  mentre le donne continueranno ad essere gelose e invidiose l’una dell’altra.

Vestirsi dovrebbe essere una pura forma d’espressione, scevra da giudizi. Ma non siamo ancora maturi per questo. Soprattutto non siamo ancora MATURE per questo.

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