La competizione sul lavoro è sempre negativa? Dipende dai casi e soprattutto da come la si sfrutta, ma la cosa più importante è che non sia sleale nei confronti dei propri colleghi di lavoro. Iniziamo dal fatto più evidente: grazie alla concorrenza all’interno dell’impresa dove si lavora aumenta anche la produttività.

La competizione è un aspetto della vita lavorativa che deve portare a migliorare se stessi facendo attenzione al compito svolto di volta in volta. Quando si è raggiunto l’obiettivo è bene allargare la propria visione, infatti, la competizione può essere vista in un’ottica più ampia. Non sempre si basa sulla rivalità tra due o più colleghi di lavoro, ma può estendersi alle aziende che operano in uno stesso settore.

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Al contrario di quanto si possa pensare, una sana competizione migliora il lavoro di squadra. Un gruppo di lavoro è formato da tante menti pensanti che si confrontano e, oltre a portare maggiori profitti, producono innovazione. Ma, ovviamente, non è tutto oro ciò che luccica perché esistono anche gli aspetti negativi della concorrenza, ovvero il classico rovescio della medaglia: in primis lo stress e il cattivo umore provocati da un sovraccarico di lavoro.

Il cattivo umore e ancor di più la perdita di entusiasmo possono tuttavia scaturire da un eccesso di competizione sul lavoro. Una conseguenza può essere l’isolamento e il rifiuto di ogni forma di aiuto da parte dei colleghi di lavoro; in questo modo viene a mancare uno dei principi cardine descritto in precedenza, ovvero il lavoro di squadra. Il collega è visto, dunque, come l’obiettivo da colpire e non come colui che può essere d’aiuto nei momenti di bisogno.

Questa voglia di agire senza l’aiuto di nessuno comporta un deterioramento dei rapporti interpersonali tra colleghi; a tal proposito si pensi a quanto possa risultare pesante trascorrere una giornata lavorativa senza scambiare due parole con il collega. Queste e altre situazioni che si vengono a creare non fanno altro che peggiorare la situazione sia a livello lavorativo che personale.

Fonte: Brazencareerist