I compiti a casa sono una vera tortura per i bambini e non solo per gli alunni più indisciplinati: ci sono giovani studenti che pur di evitare di passare il pomeriggio sui libri inventano improbabili impedimenti e pretesti che la maggior parte delle volte sono decisamente esilaranti.

Dagli alieni al classico mal di testa, dalla tristezza alla fuga, ecco alcune delle scuse più divertenti raccolte dalle mamme.

  • La più classica delle scuse è: “Ho lasciato i libri a scuola e non posso fare i compiti”. I più originali, però, hanno condito la frottola: “C’è stato un incendio a scuola e si sono bruciati solo i miei libri“.
  • A una bambina a cui è stato tolto il cellulare per obbligarla a concentrarsi sullo studio è stato sentito dire: “Non posso fare i compiti con tutto questo silenzio e questa solitudine, non riesco a concentrarmi“.
  • C’è chi ha affermato: “Non posso fare i compiti, rendono troppo triste il mio cuore“.
  • Oppure: “Non posso fare i compiti: mi distraggono e tolgono del tempo prezioso agli allenamenti di calcio“.
  • Un ragazzino particolarmente sveglio con grande candore ha risposto a sua madre: “Non ho fatto i compiti perché credevo fosse soltanto un suggerimento da parte della maestra, non un ordine“.
  • Una piccola allieva di seconda elementare, a cui la maestra fa scrivere a matita, ha confessato di non poter mai più fare i compiti: “Mi si sono rotte tutte le matite“.
  • Una mamma si è sentito dire una volta: “Non posso fare i compiti oggi: devo mettere in ordine la mia stanza, altrimenti ti arrabbi“.
  • I fogli dei compiti erano fuori sul balcone a prendere aria: è arrivata una folata di vento e se li è portati tutti via“.
  • La televisione non la smetteva di parlare, non sono ancora riuscita ad iniziarli…“: i bambini a volte sanno davvero essere geniali.