Stop. E uno stop prestigioso. Il ministro dell’istruzione Maria Chiara Carrozza ha detto stop ai compiti delle vacanze. La Carrozza, in un’intervista a un quotidiano nazionale, ha spiegato: “Non serve a niente imporre tonnellate di versioni di latino o decine di problemi da risolvere. Vengono smaltiti meccanicamente, senza concentrazione”.

La soluzione, sempre per il ministro, sarebbe quella di fornire una lista di libri agli studenti, per stimolare la loro curiosità e lasciandoli liberi di scegliere a seconda dei propri gusti. Proprio perché, ha dichiarato la Carrozza, “un bravo insegnante è quello che stimola la curiosità e incoraggia la scelta”.

Quanto al rinvio degli e-book nelle scuole, la ministra ha detto: “Il presupposto è portare internet in tutte le scuole, non si può andare avanti con pochi esempi pilota. Anche qui, poi, bisognerà formare gli insegnanti. La priorità, comunque e per il momento, è investire in edilizia scolastica”.

Una domanda sorge spontanea: quanto erano i genitori a chiedere meno compiti, perché non venivano mai presi sul serio? In ogni caso, brava Carrozza, secondo me.

E voi, cosa ne pensate?

credit image by Vince Alongi via photopin cc