I bambini li odiano, eppure i compiti estivi sono fondamentali per mantenere allenata la mente. Le vacanze, infatti, durano più di due mesi e non dimenticare quanto si è imparato, allentando il ritmo, è importante.

Il problema, riguardo ai compiti estivi, si solleva soprattutto durante il soggiorno nella località di mare o di montagna. In quell’occasione sono anche molti genitori ad odiarli, costretti come sono a inseguire i giovani studenti con libri e quaderni. Come fare, allora, per aiutare i bambini senza far diventare i compiti un incubo?

Per prima cosa, programmare il lavoro da svolgere è un ottimo modo per non ridursi all’ultimo momento, costringendo tutti a sfiancanti sessioni davanti ai libri prima del fatidico giorno in cui le scuole si riapriranno.

Coinvolgere i ragazzi in prima persona è sempre buona norma. Quindi, una volta di fronte a tutta la mole di lavoro, stilate un calendario con la programmazione del lavoro da svolgere quotidianamente, cercando di non caricare mai troppo le giornate. Fate decidere loro cosa preferiscono tra un esercizio per materia al giorno e una materia sola al giorno (d’altronde sono poi loro a dover studiare).

E sempre con loro stabilite il tempo da investire: due ore tutte le mattine? Un’ora la mattina e una il pomeriggio? Scegliete in vista di eventuali campi estivi o attività sportive. Se si sta fuori città poco tempo, si può anche decidere di lasciare a casa gli zainetti per quel periodo. Una volta rientrati si riprenderà il programma stabilito. Lasciate a loro la gestione del programma, ma siate supervisori silenti, in modo da responsabilizzare i ragazzi.

Un buon modo potrebbe essere quello di segnare su un calendario il programma di studio e far spuntare loro ogni cosa che viene fatta. In questo modo i progressi saranno visibili e i piccoli si divertiranno a segnare le loro vittorie quotidiane. Non imponete loro la vostra presenza durante lo studio, ma nel caso abbiano bisogno di aiuto siate presenti e pronti.

Non criticate gli insegnanti di fronte ai piccoli alunni qualora li abbiano sobbarcati di una mole eccessiva di lavoro, creereste soltanto uno spiacevole calo di rispetto da parte loro nei confronti dei docenti: nulla di più sbagliato se volete che siano dei bravi studenti che hanno chiaro il valore dell’autorità.

Condividete con loro la gioia ogni volta che uno step è portato a buon fine. E magari, ogni tanto, premiateli con un’ora in più al parco o un pomeriggio in piscina. D’altronde è estate e i compiti estivi, pur necessari, sono una “rottura”.