Anche con l’Imu, l’investimento immobiliare resta sempre conveniente e sicuro per gli italiani e in ogni angolo della nostra Penisola.

La casa è ancora un bene su cui investire, a Roma come in tutto il Lazio e nel resto d’Italia. Questo dato si evince da un incontro presso la CCIA di Roma fra istituti di ricerca, operatori del settore immobiliare, rappresentanti delle associazioni dei consumatori e banche della regione laziale. Titolo dell’incontro ”Non c’è IMU che tenga. Investire nella casa conviene”.

Nel corso dell’incontro è stata presentata da Tecnoborsa un’analisi del mercato immobiliare nella provincia di Roma con un approfondimento sul rapporto delle famiglie romane con il mercato immobiliare. In sintesi, il mercato immobiliare della capitale, nel 2012, ha registrato un trend leggermente in crescita rispetto al 2011 e al 2009, certamente in controtendenza rispetto all’andamento generale del comparto a livello nazionale.

In crescita soprattutto la domanda dell’abitazione principale che riguarda il 79,1% delle compravendite; consistenti anche gli acquisti per investimento. Infatti l’8,1% delle famiglie che ha acquistato un immobile l’ha fatto con l’obiettivo di investire i propri risparmi nel mattone; per gli acquisti di case per le vacanze si è registrato un 8,1% e per l’acquisto di una casa per i parenti prossimi per un 4,7%.

In merito alle previsioni di acquisto, l’indagine ha evidenziato che il 3,2 % delle famiglie romane pensa di acquistare una casa nei prossimi due anni., confermando così la tradizionale propensione degli italiani all’investimento immobiliare, nonostante l’attuale momento di crisi economica e di molteplici incertezze. Secondo i dati presentati dalla rivista Lista il numero delle compravendite nel 2011 ha fatto registrare un aumento dell’1,4% a Roma e del 10,8% a Latina, mentre è sceso del 9,4% a Viterbo, del 6,3% a Rieti e del 10,2% a Frosinone.

Per quanto riguarda l’effetto boomerang dell’Imu, è vero che la tassa può avere effetti impattanti sui prezzi delle abitazioni di pregio situate in quartieri storici, ma è altrettanto vero che non influisce sui valori delle case di nuova costruzione.

Secondo Stefano Petrucci, presidente dell’Ance Lazio: “Per far ripartire il mercato e garantire a chi vorrebbe accedere ad una casa in proprietà le condizioni per farlo è urgente una politica della casa che valorizzi, anche con incentivi adeguati, una produzione edilizia basata su immobili di nuova concezione, più sicuri e antisismici, più efficienti dal punto di vista energetico e meno costosi. Altri ambiti strategici di intervento sono la riqualificazione, operazione sulla quale ha già puntato il Piano Casa della Regione Lazio, e il rilancio del social housing, per aiutare le fasce più deboli della popolazione ad accedere ad un’abitazione”.