Un ”patto” con UniAbita per realizzare il sogno di una vita. La casa, un bene primario, un’aspirazione… oggi quasi irraggiungibile. Disporre della risorse necessarie per acquistare un appartamento rappresenta un handicap per tutti e per tutte le età.

Questi i dati desunti dalla ”Rilevazione dei prezzi degli immobili sulla piazza di Milano e Provincia”, relativa al secondo trimestre 2011, promossa dalla Camera di Commercio di Milano. Decisamente sconfortanti. Negli ultimi tre anni le vendite sono calate del 26,4% a Milano e ancora di più nella provincia.

Al tutto si aggiunge la quasi totale inaccessibilità al mercato immobiliare da parte dei giovani. Gli acquirenti si collocano, infatti, in una classe d’età fra i 30 e i 40 anni. La situazione, aggravata dalla perdurante crisi economica, ha spinto UniAbita a introdurre una nuova formula contrattuale che intende rispondere in modo concreto a questa emergenza.

È ”il patto di futura vendita’‘ che, rivolto ai soci della cooperativa, consente di avviare le procedure per l’acquisto della casa pur non disponendo subito delle necessarie risorse. Una formula conveniente soprattutto per le giovani coppie, che possono entrare subito nella casa scelta, rimandando a periodi successivi gli impegni finanziari connessi all’acquisto e all’eventuale accensione di un mutuo.

La procedura di acquisto attraverso il patto di futura vendita è semplice: durante la realizzazione dell’intervento edilizio, il Socio interessato all’assegnazione sceglie e prenota il proprio appartamento conoscendo il prezzo ”ora per allora” ovvero non influenzato dal prezzo di mercato al netto del riscatto.

Nel momento in cui gli sarà consegnato l’immobile, il Socio sottoscriverà un contratto d’affitto che va da un minimo di otto anni ad un massimo di 12 anni e, contestualmente, un accordo di futura assegnazione in proprietà che gli consentirà di dilazionare nel tempo le tranche di anticipo per l’acquisto e il riscatto finale.

Nello specifico: insieme ad un versamento iniziale pari al 5% del valore dell’assegnazione a titolo di deposito infruttifero, sarà sufficiente che l’assegnatario disponga di un importo corrispondente al primo anno di canone stabilito, che sarà considerato cauzione e che comprenderà anche il 5% di deposito infruttifero.

Durante il periodo d’affitto, s’impegnerà poi a pagare almeno 4.000 euro nel corso del 4° anno e almeno 8.000 durante l’ottavo anno. Tali acconti, insieme al versamento iniziale, verranno infine detratti dal costo di riscatto pattuito inizialmente.

La cifra da pagare può essere erogata, naturalmente, attraverso l’accensione di un mutuo UniAbita, grazie a questo percorso agevolato all’acquisto, che potrà aiutare molte famiglie ad acquistare la casa dei sogni, assicurando così un diritto che troppo spesso viene disatteso a causa di logiche di mercato distorcenti ed inique.