L’analisi delle compravendite condotta da Tecnocasa ha evidenziato risultati interessanti relativi all’abitazione principale, all’acquisto per investimento e della seconda casa.

Perché compravendono? Il 63,7% per migliorare la qualità abitativa o per bisogno di liquidità, il 15,2% per cambiamento sopravvenuti nell’ambito della famiglia e il 21,1% a causa di trasferimento in un altro quartiere o in un’altra città. Acquistano soprattutto la prima casa soggetti compresi nella fascia tra 35 e 44 anni, gli acquisti di seconda casa prevalgono nella fascia di età tra 55 e 64 anni e sono in crescita i potenziali acquirenti oltre i 45 anni, nel momento cioè in cui in genere si ha una buona situazione finanziaria. E infatti, a partire dai 45 anni si ricorre meno al mutuo.

Per quanto riguarda il mercato delle locazioni, nelle grandi città si registrano canoni in diminuzione del 3,2% sia per i bilocali che per i trilocali a causa della minore disponibilità di spesa dei potenziali inquilini e la maggiore offerta di abitazioni sul mercato.

Anche in questo primo semestre 2012 la domanda in affitto viene da soggetti che non riescono ad accedere al mercato dei mutui, ovvero i giovani, i monoreddito e gli immigrati, gli studenti e i lavoratori fuori sede. Chi cerca casa in affitto in genere ha un’età compresa tra 18 e 34 anni. Tuttavia, i proprietari non sono molto propensi ad affittare un appartamento e vogliono sempre maggiori garanzie sull’affidabilità dell’inquilino e la puntualità dei pagamenti dei canoni di locazione. I rendimenti immobiliari da locazione sono del 4% annuo lordo.

Per quanto riguarda il futuro, non è facile fare previsioni sul trend del mercato immobiliare nei prossimi mesi e sui tempi di calo dei valori: i nuovi dati indicano ancora un ribasso. Naturalmente, i potenziali acquirenti si regoleranno in base alla situazione economica del Paese, delle politiche bancarie e dal grado di fiducia sulla ripresa economico-immobiliare.

Certo è che se dovessero perdurare le difficoltà attuali nel mondo del lavoro e la diminuita capacità di risparmio delle famiglie, non cambierebbero le attuali difficoltà per l’accesso al mutuo e quindi non è possibile formulare ipotesi di una svolta nel breve periodo. È possibile, comunque, che si presentino delle buone opportunità di acquisto per le famiglie italiane che mettono ai primi posti delle loro esigenze la casa, l’acquisto di una casa propria nella quale investire i loro risparmi e abitarvi per tutta la vita.