I motivi della flessione dell’acquisto della casa da parte degli stranieri sono gli stessi che frenano l’acquisto da parte degli italiani. È per tutti emergenza economica e non solo…

Sembrerebbe retorico citare ancora e sempre le motivazioni di una stagnazione del mercato immobiliare che va oltre i limiti del possibile, ma è certamente il caso di non dimenticarli, tanto per dar voce all’emergenza abitativa, alla precarietà del lavoro, alla sempre maggiore difficoltà di accesso al credito che fanno parte ormai del quotidiano del nostro Paese.

Peraltro, se qualche dubbio, ma non crediamo, potrebbe sussistere circa le difficoltà dell’attuale situazione della casa, diciamo subito che essa viene confermata dai dati del Nono Osservatorio nazionale ”Immigrati e casa” realizzato da Scenari immobiliari. In effetti i dati che riguardano il primo semestre dell’anno in corso registrano una rovinosa caduta delle compravendite effettuate dagli immigrati.

Se facciamo un paragone degli acquisti effettuati dai cittadini extracomunitari nel periodo monitorato con quelli effettuati negli anni precedenti, il crollo è quanto mai evidente. Il calo in numeri: dal 12,6 e il 17% delle compravendite totali negli anni del boom degli acquisti stranieri con un trend in crescita continua alle 110 mila transazioni immobiliari del 2004 alle 135mila del 2007 al successivo inaspettato crollo fermatosi tra il 2010 e il 2011 e riconfermato nel primo semestre dell’anno in corso.

Un grafico all’ingiù spaventosamente reale, che si traduce in risultati affatto incoraggianti: una drastica riduzione dei valori complessivi dai 16,8 milioni del 2007 ai 5 milioni previsti per fine 2012 (-19,3%). Il 52,1% degli acquirenti immigrati, che arrivano soprattutto dall’Est Europa, scelgono in genere case in periferia, altri optano per i centri della provincia, con preferenza della tipologia rivolta ai bilocali, che acquistano con cifre comprese tra i 90mila e i 130mila euro.

Alle difficoltà di accesso al credito che frenano anche la domanda dei nostri connazionali si aggiunge un altro ostacolo per gli stranieri: essi offrono garanzie ancora minori degli italiani per il rimborso dei finanziamenti e i mutui dalle banche per loro sono solo un’utopia, almeno per ora.