Abbiamo sottolineato più volte quali possono essere gli svantaggi del condurre un tipo di alimentazione non bilanciata e costituita da cibi grassi, come quelli che ci si presentano davanti nei classici fast food. Ma secondo uno studio recente c’è un elemento che amplifica i danni causati da fritti e simili: il caffè.

Panini, hamburger e salse varie, infatti, hanno il potere di far aumentare i livelli degli zuccheri nel sangue in modo repentino, e sembra che se si aggiunge anche un caffè a fine pasto la glicemia possa veramente oltrepassare il livello di guardia.

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Secondo i ricercatori dell’Università di Guelph, in Canada, una situazione simile metterebbe le persone a rischio diabete. Il binomio grassi più zuccheri è quindi deleterio per l’organismo, che non riesce a smaltire queste sostanze in breve tempo soprattutto se entra in circolo anche la caffeina.

“I risultati ci dicono che i grassi saturi interferiscono con la capacità del corpo di eliminare gli zuccheri dal sangue e, se combinati con il caffè con caffeina, l’impatto può essere anche peggiore. Far rimanere lo zucchero nel nostro sangue per lunghi periodi è malsano perché questo può richiedere un tributo agli organi del nostro corpo.”

Per sancire questa teoria gli studiosi hanno effettuato un test su un gruppo di volontari, ai quali è stata fatta bere una bevanda preparata a base di grassi, quelli che comunemente si trovano nei cibi dei fast food. A distanza di alcune ore, poi, le stesse persone hanno mangiato un secondo drink a base di zuccheri.

Analizzando il sangue di questi volontari, è stato constatato che lo zucchero non veniva eliminato sebbene fossero passate diverse ore tra un pasto e l’altro. Questo risultato ha dimostrato che l’associazione tra grassi e zuccheri non consente al corpo di produrre insulina, che ne facilita l’assorbimento. Al contrario, l’assunzione di sostanze dolcificanti dopo un pasto abbondante fa aumentare i valori dello zucchero nel sangue fino al 32% in più rispetto al normale.

Questo studio non mira comunque ad abolire il caffè nella dieta, che secondo un’altra recente ricerca aiuta a prevenire l’ictus soprattutto nelle donne se consumato in quantità moderate. Una tazzina al giorno, ad esempio, è la dose ottimale per non avere danni alla salute e non incorrere in altri rischi, come ad esempio l’ipertensione.