Una vita autonoma, ricca di soddisfazioni, relazioni e bellezza per tutti, comprese le persone con disabilità e deficit cognitivi, naturalmente: è lo scopo della Fondazione CondiVivere di Milano, che nasce da un gruppo di genitori di persone disabili spinto dal comune desiderio di sviluppare percorsi di autonomia, attivando progetti che mirano a costruire, già dalla prima infanzia e nei contesti di casa, scuola, tempo libero e lavoro, un futuro degno e di qualità per i propri figli. La fondazione offre supporto e percorsi di formazione alle famiglie durante tutto l’arco di vita del figlio, dalla nascita fino ad arrivare a progettare e costruire insieme il “dopo di noi”.

“Braccio operativo” della Onlus è la Cooperativa Sì Si Può Fare, che promuove e realizza in concreto le iniziative e i percorsi sperimentali che guardano alla vita autonoma, alla formazione lavorativa, all’inclusione sociale e al futuro delle persone con bisogni speciali.

La responsabilità scientifica dei progetti è dell’Associazione Aemocon, fondata dal professor Nicola Cuomo, docente di Pedagogia Speciale all’Università di Bologna nel Dipartimento di Scienze dell’Educazione e ideatore del Metodo Emozione di Conoscere.

Aemocon permette joint venture a livello internazionale tra esperti e ricercatori del mondo della scuola e dell’educazione, tra Istituti di Ricerca e Università, per approfondire e risolvere questioni psicologiche, pedagogiche e medico-riabilitative delle persone con o senza handicap, con malattia o disabilità mentale. Insomma, per molte famiglie i problemi di tutti i giorni.

I progetti di Fondazione CondiVivere e Sì Si Può Fare con Aemocon

Quanti e quali sono i progetti che Fondazione CondiVivere realizza con Sì Si Può Fare e con Aemocon? Sono tantissimi, e spesso si trovano a sopperire alla mancanza istituzionale di un percorso post-scolastico per questi ragazzi, così come alla carenza di progetti volti a renderli autonomi con il lavoro e con le soluzioni abitative. I progetti principali a cui si stanno dedicando attualmente sono:

  • Ricerca-formazione-azione. Un nome complesso per un percorso-sistema sempre in evoluzione in cui, grazie a una serie di appuntamenti, medici, educatori, famiglie e persone con deficit si confrontano e mettono in atto progetti che mirano a migliorare la qualità della vita e del futuro dei disabili.
  • Laboratorio-punto vendita. Si chiama “L’emozione di conoscere i sapori” e si trova in via Tartini 14 a Milano il laboratorio-punto vendita di prodotti alimentari biologici la cui gestione è portata avanti dagli adulti con deficit insieme agli operatori. Qui è possibile migliorare lo sviluppo cognitivo e affettivo e portare avanti l’inclusione sociale e lavorativa.
  • Scuole delle autonomie. Questo progetto si è concretizzato in due appartamenti in centro a Milano, dove gli adulti con deficit, insieme agli operatori formati al Metodo Emozione di Conoscere, imparano a diventare sempre più autonomi.
  • Progetto Casa Condivisa. Un progetto ancora diverso, un appartamento in cui convivono persone con deficit insieme a persone che non ne hanno, ma che non sono educatori, bensì semplici coinquilini con cui imparare a rapportarsi e dividere gli spazi comuni.
  • Progetti di formazione lavorativa o inserimento lavorativo in enti o aziende esterne. Fondamentali per la realizzazione di un inserimento completo nella società e per un’autonomia anche economica.
  • Testamento pedagogico. Il “dopo di noi” è un problema con cui i genitori con figli con deficit devono prima o poi fare i conti. Il testamento pedagogico è un atto giuridico delle famiglie per tutelare la qualità di vita dei figli con deficit, per garantire loro le stesse possibilità di sviluppo, inclusione sociale, apprendimento che le famiglie hanno saputo offrirgli.

Il mondo con occhi diversi

In questo periodo dell’anno, grazie al 5 per mille nella dichiarazione dei redditi, è facile partecipare alla raccolta dei fondi che aiuteranno la Fondazione CondiVivere e l’Associazione Aemocon nelle loro attività e nel portare avanti questi progetti.

Un sostegno concreto, tangibile, che servirà da supporto a iniziative altrettanto concrete che permetteranno a queste persone di fare una vita autonoma, soddisfacente, serena… Insomma la vita normale a cui hanno tutto il diritto.

Non siete ancora riusciti a vedere il mondo con occhi diversi? Guardate qui:

Questo video è realizzato da CastaDiva Pictures in collaborazione con Triboo.