Immaginate di svegliarvi la mattina e trovare George Clooney che fa colazione in cucina. Oppure di rientrare in casa dopo una giornata stressante e trovare Robert Pattinson che vi offre un nuovo gelato. A quanto pare la realtà supera la fantasia, grazie a una nuova tendenza: quella delle agenzie di ricerca delle location.

Accanto ai casting per gli attori, oggi ai provini possono partecipare anche appartamenti e case. Finalmente un lato positivo della crisi: le produzioni televisive e cinematografiche non ricostruiscono più le ambientazioni nei teatri di posa, il che per loro è un bel risparmio, ma scelgono appartamenti normali che diano un maggiore tocco di realtà. E i compensi per l’affitto temporaneo sono notevoli: si va dai mille ai tremila euro al giorno per un film, mentre per gli spot televisivi si parte dai 3.500 euro.

Naturalmente, c’è da mettere nero su bianco le condizioni contrattuali, per evitare spiacevoli sorprese, come la rivoluzione totale dell’arredamento e della disposizione dei mobili, o eventuali danni che devono essere coperti con un’assicurazione. E se si abita in un condominio, bisognerà raccomandare alla troupe di non invadere gli spazi comuni e di avvertire i condomini, che probabilmente per una volta eviteranno di lamentarsi.

Sono soprattutto le fiction a cercare ambientazioni originali e vissute. Non solo case, ma anche uffici, capannoni, cantine, palestre… Le chance di vedere da vicino un set si moltiplicano.

Come fare? Bisogna rivolgersi a una nuova figura professionale, il location manager. Si tratta di un vero esperto di marketing territoriale per produzioni cinematografiche e televisive, che può contribuire non poco alla valorizzazione anche turistica di una città o di una regione. A lui bisogna inviare una descrizione dell’immobile e qualche foto. Se considerato interessante, l’esperto di location lo inserirà in un database. A quel punto non resta che aspettare il ciak e leggere il proprio nome tra i ringraziamenti dei titoli di coda.