Quali benefici potrà portare la riforma del lavoro all’occupazione femminile? Da parte del Ministro Elsa Fornero si moltiplicano le dichiarazioni in materia, volte a sottolineare come la nuova normativa abbia alcune priorità tra le quali rientrano soprattutto i giovani e le donne.

La riforma del lavoro offrirà maggiori chance alle donne, promuovendo l’occupazione rosa e nuove politiche di conciliazione lavoro famiglia. Nel corso di un intervento al congresso dell’Ugl, il Ministro Fornero è intervenuta sulla spinose questioni che ruotano in dell’articolo 18 e al problema degli esodati, ribadendo anche un concetto alla base della ripresa economica nel Paese.

«Uno dei problemi di questo Paese è che le donne lavorano troppo poco, vogliamo che le donne abbiano le stesse chance occupazionali, di carriera, di retribuzione e di progressione che hanno gli uomini, perché anche attraverso questo c’è una possibilità di crescita per il Paese.»

Il lavoro femminile è stato anche al centro del recente colloquio tra il Ministro del Welfare e la vice presidente della Commissione Europea e Commissario Ue alla Giustizia, Diritti Fondamentali e Cittadinanza, Vivian Reding. In tema di pari opportunità, quest’ultima ha esortato il dicastero ad avviare misure volte a favorire l’occupazione dei soggetti svantaggiati e meno tutelati, come appunto i giovani e le donne, superando le difficoltà che caratterizzano attualmente l’ingresso nel mercato del lavoro di queste categorie di lavoratori.

Per quanto riguarda il tema delle quote rosa, la Reding ha chiesto chiarimenti sulla posizione italiana in merito alla legge che sancisce la partecipazione femminile nei consigli i amministrazione delle società quotate in borsa. Nel resoconto del colloquio si legge che:

«Il ministro Fornero ha sottolineato come l’Italia – in coerenza con la Strategia 2010-2015 per la promozione della parità fra uomini e donne nell’Unione europea – abbia adottato con la Legge n. 120 del 2011 un sistema di quote in grado di assicurare la parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo delle società quotate in borsa. Il Ministro ha ribadito la sua ferma determinazione a monitorare effetti ed efficacia della nuova normativa, alla quale attribuisce un valore strategico, anche in vista di una sua futura estensione a ulteriori settori, a partire dalle aziende pubbliche.»

Grande attenzione è stata rivolta anche ai passi in avanti che l’Italia sta facendo nell’ambito dei congedi di paternità, introducendo regole specifiche all’interno della riforma del lavoro che riescano finalmente a favorire il “superamento degli stereotipi di genere all’interno della famiglia”.

Fonte: Asca