A quanto pare, anche il gruppo sanguigno influisce sul concepimento. La donne alla ricerca di una maternità devono fare i conti con un ostacolo in più, una caratteristica che ognuno si porta dalla nascita e che, purtroppo, non è possibile modificare.

Questa scoperta scaturisce da una ricerca portata avanti negli Usa e mette in allarme tutte le donne che hanno il gruppo zero, le quali hanno una cosiddetta riserva ovarica inferiore rispetto alle esponenti del gentil sesso di altri gruppi. Anche la probabilità di rimanere incinta, quindi, è nettamente inferiore.

Lo studio, effettuato su un campione di 560 donne con problemi di fertilità, arriva dai ricercatori dell’Albert Einstein College of Medicine, che hanno messo in relazione con le caratteristiche del sangue anche l’ormone Fsh, responsabile della produzione di follicoli nelle ovaie. Se questo presenta valori troppo elevati, aumentano le difficoltà di concepimento.

Sembra che le donne di gruppo zero siano due volte più soggette all’aumento del Fsh, e quindi meno predisposte per accogliere una gravidanza. La situazione è invece ribaltata per coloro che presentano il gruppo A, che indipendentemente dall’età o da altri fattori, incontrano minori problemi nel diventare mamme.

Per ora si tratta chiaramente solo di dati statistici, tuttavia questa ricerca può far uscire dall’oblio tutte le donne che non riescono a rimanere incinte, e non sanno perché. O, almeno, può aiutare a non colpevolizzare il proprio corpo inutilmente.