Lavoro e studio sono conciliabili? Gli impegni richiesti dal portare avanti una professione, in qualunque settore, sono indubbiamente tanti, e se si segue contemporaneamente un corso di studio la routine quotidiana può trasformarsi in un vero e proprio tour de force.

Per destreggiarsi al meglio tra lavoro e studio, tuttavia, bastano pochi e semplici accorgimenti che permettono di avere ogni giorno più tempo a disposizione, senza rinunciare agli affetti e stravolgere le abitudini.

Innanzitutto, è sempre meglio far presente ai propri familiari e alle persone care l’esistenza di questo duplice impegno. Mettendo le cose in chiaro fin dall’inizio, infatti, non solo sarà possibile evitare tanti inutili battibecchi, ma si otterrà anche un valido supporto e la comprensione delle persone vicine.

Se il percordo di studi che si vuole intraprendere è relativo a quella che è l’attuale occupazione, parlarne con il datore di lavoro potrebbe essere utile. Mostrargli che si è pronte a investire il tempo libero per ottenere delle maggiori conoscenze nel settore, infatti, gli farà capire quanto si è disposte a impegnarsi nella professione.

Recuperare tempo prezioso, inoltre, non è un obiettivo impossibile. Quante volte si perde tempo in attività inutili? Magari ore e ore davanti alla TV o su Facebook? Un po’ di svago è necessario per staccare la spina dalla routine quotidiana e per riposare la mente, ma almeno qualche ora al giorno deve essere dedicata allo studio. Poche ore, ma ben spese, possono valere molto di più rispetto a più ore di poca concentrazione.

Fondamentale è anche ottimizzare il proprio metodo di studio, magari riprendendolo dai tempi della scuola. C’è chi riesce a concentrarsi meglio la mattina, c’è chi preferisce la sera, c’è chi riesce a memorizzare meglio facendo degli schemi oppure dei riassunti. Bisogna riuscire a capire quali sono i propri punti di forza nell’apprendimento e capire come sfruttarli al meglio: questo permetterà di risparmiare tempo e fatica.

Utile, inoltre, sarebbe anche trovare un luogo da dedicare allo studio. Potrebbe essere una stanza che non si utilizza, oppure la biblioteca pubblica. L’importante è che sia un posto tranquillo, dove concentrarsi senza distrazioni.

A volte può essere d’aiuto un confronto con altre persone che sono nella stessa situazione come, ad esempio, i colleghi di corso. Parlando con gli altri, infatti, è molto facile trovare degli spunti utili per migliorare. Un’altra soluzione è anche quella di parlare con gli stessi insegnanti e docenti, perché, molto spesso, possono dare delle indicazioni o insegnare dei strategie utili ai fini del percorso di formazione.

Insomma, con alcuni piccoli accorgimenti conciliare studio e impegni di lavoro non è un’impresa titanica. Difficile, certo, ma non impossibile. Spesso il problema più grande non è gestire le tempistiche, ma prendere la decisione di intraprendere questa strada. A volte quello che frena è la paura di non riuscire a gestirsi, ma provando si scopre che le capacità vanno oltre quello che si immagina e questo, alla fine, ripaga di tutti i sacrifici.

Fonte: iVillage