Sembra sia definitivamente giunta al termine l’esperienza di Concita De Gregorio alla direzione de “L’Unità“, lo storico giornale fondato da Antonio Gramsci.

Una nota congiunta, firmata dalla giornalista e dall’editore del quotidiano Soru, comunica la conclusione dell’esperienza durata tre anni. “Un ciclo positivo che, di comune accordo, pensiamo possa concludersi qui”, come recita il comunicato.

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Il primo luglio prossimo Concita De Gregorio lascerà quindi ufficialmente la sua poltrona di direzione, ma al momento non si sa ancora chi prenderà il suo posto. Inoltre nella nota non sono specificati i motivi di un così repentino abbandono di un giornale che, dopo anni di difficoltà economica, sembra aver finalmente raggiunto buoni risultati commerciali.

Soltanto sabato scorso la giornalista aveva smentito le voci diffuse dal sito Dagospia riguardo un possibile cambio della guardia alla direzione de L’Unità:

“Non ho ricevuto comunicazione alcuna. Il mio contratto non è in scadenza, come direttore non ho ricevuto comunicazione alcuna, l’unico titolato a darmi indicazioni in questo senso è il mio editore esattamente come è avvenuto all’atto della mia nomina. Lui e non altri. Da tempo l’Unità è sotto attacco. Alle solite voci, infondate o inesatte si aggiungono ora quelle su di un imminente cambio di direzione e sulle ipotetiche motivazioni che ci sarebbero dietro la decisione”.

Potrebbe quindi non trattarsi di una decisione della giornalista ma piuttosto una richiesta giunta dall’editore per motivi ancora non chiari. La nuova nomina alla direzione, una volta resa ufficiale, si spera possa chiarire le motivazioni e gli obiettivi che hanno portato a questo divorzio consensuale ma senz’altro non atteso. Per il momento, pur non essendoci un nome ufficiale, alcuni rumor danno come favorito il giornalista de “Il Messaggero” Claudio Sardo, autore tra l’altro di una biografia sul leader PD Pierluigi Bersani.

La nota condivisa continua sottolineando la reciproca soddisfazione per i risultati raggiunti dal quotidiano negli ultimi tre anni, tra i quali soprattutto il risanamento economico. E si conclude con un augurio, che sembra giungere soprattutto da Concita De Gregorio:

“Il direttore continuerà ad esercitare il suo impegno professionale in altre forme, l’editore si impegnerà a fare in modo che il giornale resti luogo aperto alla discussione allargata all’intero centrosinistra e alle diverse forze vitali che vogliono assumersi l’impegno della ricostruzione del Paese dopo la troppo lunga stagione del berlusconismo. L’augurio sincero è reciproco, così come il ringraziamento a tutti i lavoratori dell’Unità che hanno condiviso e reso possibile questa felice stagione”