Si sono presentati davanti alle aule, consapevoli dell’occasione della vita. Stamattina ha avuto inizio il maxi concorso per la scuola (l’ultimo risale a 13 anni fa), voluto dal Ministro Francesco Profumo. Numeri che dicono tutto: oltre 320 mila aspiranti insegnanti per poco più di 11 mila posti, in sei classi di insegnamento.

La maggior parte, 258 mila, sono donne. Secondo alcuni questo concorso è la giusta risposta, oggettiva, all’ingresso per la porta principale; per altri, una mezza truffa, atta soltanto a regolarizzare una parte dei precari.

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Comunque la si veda, oggi – proseguirà anche domani e in quattro orari diversi, per scaglionare la massa di esaminandi – è iniziato tutto con il test online, la vera grande novità di questo concorso: 50 domande a cui rispondere in 50 minuti. Si passa con almeno 35 domande corrette. Tutti coloro che l’hanno affrontato conosceranno già l’esito entro la fine della giornata in cui l’hanno svolto. Una prima scrematura prima degli altri due passi: l’esame scritto e il colloquio orale.

Il “concorsone” produrrà, con il 2013, le prime nomine in ruolo dei vincitori del concorso già valide a partire dal prossimo anno scolastico. Tra i vincitori dovrebbero esserci, secondo le intenzioni del Ministero, insegnanti con alle spalle molta esperienza, ma anche giovani neolaureati. L’obiettivo è infatti quello di svecchiare il parco docenti e di introdurre elementi meritocratici alla fonte della scuola, abbandonando le graduatorie, conservate a esaurimento e che già ora costituiscono non più di un terzo dei partecipanti al concorso.

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Ma per sapere come è andata, il ministero non è il contatto giusto. Sono gli Uffici Scolastici Regionali a fornire indicazioni, informazioni e risultati. Il Ministero, invece, ha già fornito qualche statistica: ha partecipato rispetto alle iscrizioni il 70%, e della sezione delle 9 del mattino hanno superato la prova il 34% degli esaminandi. I più secchioni sono stati gli esaminandi di Toscana con il 45,7%, Piemonte con il 43,4%; Liguria con il 41,2% e Lombardia con il 40,4%.

Fonte: Rai3