È tempo di condizionatori, ma anche tempo di ribassi, però occhio agli acquisti low cost.

Poiché stiamo vivendo tempi di grave crisi economica, è opportuno approfittare delle offerte al ribasso per ogni tipo di acquisto, tuttavia per quanto riguarda un acquisto così importante come quello del condizionatore bisogna valutare altri fattori oltre al vantaggio economico iniziale.

Infatti, dovete sapere che per i condizionatori il discorso da fare è diverso, in quanto i modelli più economici, con il tempo, sono energeticamente più costosi a livello di consumo energetico e anche più dannosi per l’ambiente.

Secondo un’inchiesta condotta da AdnKronos, un condizionatore low cost, nell’arco temporale di 10 anni, consuma dai 500 ai 1.000 euro in più rispetto ai condizionatori dal costo più elevato: un onere abbastanza gravoso per i consumatori ed ecologicamente negativo anche per il danno ambientale.

Il consumo energetico dei condizionatori energivori rappresentano un vero e proprio spreco di energia e inoltre producono una gran quantità di anidride carbonica, dannosissima per l’ambiente. In proposito, forse è più opportuno seguire i consigli del WWF: prima di ricorrere all’aria condizionata, proviamo a mettere in pratica i sistemi tradizionali per difenderci dalle alte temperature: vestire abiti adeguati alla stagione, gestire al meglio l’apertura delle finestre, installare tapparelle frangisole, spegnere tutti gli elettrodomestici che producono calore.

E in caso di vera ”emergenza da caldo”, acquistare il condizionatore con tutte le precauzioni che l’acquisto richiede: classe energetica, grado di rumorosità, capacità di riscaldamento e raffreddamento e, per ultimo nell’elenco ma primo per importanza, il potenziale consumo energetico per un risparmio energetico reale e non fittizio o semplicemente reclamizzato tale.