Riqualificazione urbana e messa in sicurezza del territorio sono le vere priorità per l’Ance, Associazione dei costruttori edili.

L’ipotesi di un nuovo condono edilizio è una scelta miope e contro il bene del Paese”, commenta il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, alla vigilia della presentazione al Senato del disegno di legge che prevede la riapertura dei termini della sanatoria edilizia.

L’Ance da sempre si oppone ai condoni che favoriscono l’abusivismo a discapito delle imprese che operano correttamente e nella legalità. Per questo motivo appoggia incondizionatamente l’appello di Legambiente contro il ddl.

Il Paese ha veramente bisogno, secondo Buzzetti, di un serio piano di riqualificazione delle nostre città e di messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e idrogeologico, a partire dalle scuole, dagli ospedali e dagli edifici pubblici, che devono essere i primi luoghi in grado di garantire la sicurezza dei cittadini.

Naturalmente connessa alla tematica del condono, la legalità negli appalti pubblici. Indispensabile per un’economia costruttiva sana. Su questi presupposti si basa l’intesa siglata da Itaca e dal Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza grandi opere (Ccasgo), che insieme elaboreranno linee guida e buone prassi per le stazioni appaltanti.

Itaca, l’organo tecnico della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e il Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza grandi opere (Ccasgo), l’organo del ministero dell’Interno, hanno sottoscritto un protocollo di collaborazione per la legalità negli appalti pubblici.

Per un’efficace integrazione delle attività, Itaca e Ccasgo attribuiscono grande importanza al coordinamento e all’integrazione del loro lavoro con quello svolto dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (Avcp) e al coinvolgimento di associazioni e organismi nazionali impegnati sui temi della legalità e del contrasto delle mafie.

Con questo obiettivo, il programma di attività del nuovo gruppo di lavoro si svilupperà su quattro direttrici fondamentali: la legalità nelle stazioni appaltanti nella gestione del ciclo del contratto; i protocolli di legalità e linee guida antimafia; i beni e le imprese sequestrate e confiscate; il ruolo delle Stazioni uniche appaltanti (Sua) per la legalità.