Spesso il mondo di Hollywood riserva brutte sorprese, e nelle ultime ore ne è venuta fuori un’altra: Carrie Fisher, meglio conosciuta per aver interpretato la Principessa Leila in “Guerre Stellari: L’impero colpisce ancora”, ha ammesso di aver fatto uso di cocaina durante le riprese.

Lo avrebbe rivelato all’Australian Associated Press: a quanto pare la Fisher avrebbe avuto seri problemi di droga in passato, tanto da finire in clinica per ricevere cure psichiatriche. Inoltre una volta sembra che sia stata ricoverata d’urgenza a causa di un overdose. Solo ora, a 53 anni, l’attrice ne parla:

Non mi è mai piaciuta molto la cocaina, è stato come prendere un treno in corsa per arrivare velocemente a mete più alte, e anche più semplicemente per tirarmi un po’ su.

Sembra che John Belushi, morto di overdose nel 1982, sia stata la prima persona a metterla in guardia dalla sua dipendenza dalla cocaina. Proprio da qui la Fisher si rese conto di come la strada intrapresa si fosse rivelata molto pericolosa, facendole perdere la capacità di scelta.

Da sottolineare come l’attrice non abbia avuto un’infanzia molto facile: seppur vivesse in un ambiente agiato, il padre, il cantante Eddie Fisher, abbandonò la moglie Debbie Reynolds per Elizabhet Taylor quando Carrie aveva appena due anni. In ogni caso la Fisher non cerca scusanti, e anzi dichiara:

Non ritengo la mia famiglia la causa dei miei problemi, né tanto meno l’essere una celebrità: se la colpa fosse di Hollywood, saremmo tutti drogati.