Nei rapporti tra colleghi di lavoro, come accade anche al di fuori dell’ambiente lavorativo, si può entrare subito in sintonia ma molto spesso nascono conflitti. Esistono però alcune credenze nell’immaginario comune che devono essere corrette. Iniziamo dal concetto secondo cui il conflitto è sempre sbagliato e deve essere evitato in tutti i modi; la verità è che tutto dipende da come si affronta il parere espresso dal collega. In questo caso si deve porre l’accento sul problema da risolvere e non sul carattere o sulle simpatie/antipatie verso la persona che espone il suo punto di vista.

Eventuali conflitti personali con i colleghi di lavoro devono essere tenuti fuori dal contesto lavorativo ma, al contempo, affrontati al più presto evitando che si amplifichino con il passar del tempo. Secondo il pensiero comune vi è anche la convinzione che i conflitti siano sempre caratterizzati da urla e parole offensive. In realtà quando si arriva a scontrarsi verbalmente – per non parlare dello scontro fisico – si è già in una fase avanzata del diverbio.

Ma esistono tanti casi di contrasti latenti che vengono celati da un velo di apparente armonia; si pensi, ad esempio, a tutte le volte in cui si generano malcontenti su varie decisioni lavorative ma il tutto è superato dal classico sorriso di circostanza. A questo aspetto si lega l’altra idea secondo la quale la causa dei cattivi rapporti tra colleghi è facilmente individuabile. Come spiegato in precedenza, alcuni contrasti sono ben nascosti da frasi rassicuranti e sorrisi smaglianti ma nascondono risentimenti dovuti a comportamenti scorretti avvenuti molto tempo prima.

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Anche in questo caso, la soluzione migliore è quella di affrontare il collega di lavoro e appianare ogni divergenza. Altro mito da sfatare: la maggior parte dei conflitti è dovuta a una sola persona presente all’interno del gruppo di lavoro che fa di tutto per innescare il litigio. Tutto ciò può essere vero, ma solo in alcuni casi; spesso si tratta di punti di vista differenti ed è risaputo che non è facile gestire un team composto da più teste pensanti; inoltre, la storia insegna che dal confronto nascono le migliori idee e soluzioni.

Ultima credenza che riguarda i conflitti con i colleghi di lavoro: il tempo risolve ogni attrito senza il bisogno di intervenire tempestivamente. Questo è vero solo quando il problema riguarda motivi futili, ma per le restanti cause non è così; infatti, basta una piccola scintilla per riaccendere focolai, ritenuti erroneamente spenti, anche a distanza di anni. In tutti i casi citati c’è un fondo di verità ma soprattutto, dietro a ognuno vi è una ragione più profonda che richiede un esame più approfondito.

Fonte: Womenspost