Nessuna critica. Ridere a ogni battuta. Vestire in modo provocante. Non parlare dei propri problemi. Fornire qualcosa a cui aggrapparsi oltre al gluteo.

Oggi mi è capitato di rivedere lo spezzone di un film del 2009, “La dura verità”, in cui un cinissimo Gerard Butler tenta di rifilare a una rigidissima Katherine Heigl i cinque consigli di cui sopra. L’obiettivo è la conquista di un esemplare di Homo Sapiens (Sapiens), al quale far aggiungere una bella tacca. Per Butler in questa commedia i rapporti fra uomini e donne si riducono a questo. E io comincio a pensare che abbia ragione.

Provo a ritradurre le cinque fatidiche regole, avvalendomi anche delle spiegazioni date nel film: gli uomini non sanno crescere e accettare le critiche, per loro migliorare significa al massimo centrare la tazza; fingere una risata è sempre meglio che non farla: in fondo un orgasmo fasullo è preferibile a uno non pervenuto; mostrare le tette e presentare bene le chiappe è l’unico modo per attirare l’attenzione maschile; l’uomo non sa ascoltare e non gliene importa nulla dei nostri problemi: “come stai?” significa solo cercare una buona motivazione per riempire un orifizio; i capelli lunghi e sciolti sono fondamentali per dare all’Australopithecus (ops…homo sapiens) la possibilità di aggrapparsi fisicamente a qualcosa. Ovviamente mentre cavalca il mammut.

Ora, tolti gli esemplari rimasti all’Homo Erectus per questioni genetiche, i nerd e i (seppur rarissimi) principi azzurri, non vi sembra che in queste parole ci sia un fondo, ma solo un fondo eh, di verità? Provarlo è semplice: basta applicare le regole sul campo. E vedere se la tacca riusciamo ad aggiungerla noi.

C’è solo un problema: l’esemplare di umanoide che davvero rimane conquistato esclusivamente da atteggiamenti simili, non merita nemmeno una scopata. Non dico che tra una botta e l’altra si debba discutere dell’implosione o dell’esplosione dell’universo una volta scoperta la massa dei neutrini, ma un minimo di contatto mentale tocca stabilirlo, altrimenti nemmeno i lubrificanti ci salveranno.

E poi una domanda mi gira insistentemente in testa: quali potrebbero essere invece le contro-regole utili a un uomo per conquistare una donna? Accettare le critiche, sincerarsi che le risate e gli orgasmi siano veri, saper ascoltare e andare oltre le apparenze basterebbero? Oppure per una semplice storia di sesso ci si può fermare anche a un po’ di banale galanteria?