Alcuni suggerimenti per mantenere le caratteristiche nutritive e sensitive dei cibi anche in questa stagione: per la salute del tuo bimbo e di tutta la famiglia.

Per gestire al meglio i cibi nei giorni del grande caldo non basta abbassare la temperatura di un grado, bisogna anche considerare la disposizione degli alimenti nell’ambiente frigorifero, l’umidità e la composizione dell’aria. Ogni alimento ha la sua temperatura di conservazione, quindi il suo posto in frigo. Dal basso verso l’alto la sistemazione corretta prevede a 0°C quelli di origine animale che presentano una forte componente proteica (come carne e pesce); a 2°C i frutti invernali (mela, kiwi) e i vegetali a foglie; a 4°C i latticini, le uova e i cibi confezionati; a 7-8°C i frutti tropicali.

Da ricordare che la temperatura all’interno del frigo è costantemente “minacciata” dall’uso che si fa dell’elettrodomestico stesso, aprendo lo sportello e mettendovi altri cibi a temperatura differente. Sono variazioni che possono avere un effetto negativo soprattutto su carne e pesce, gli alimenti più delicati sotto il profilo igienico-sanitario.

Con gli opportuni accorgimenti, oltre al controllo sanitario e ad una prolungata conservazione dei cibi, si ottiene un ulteriore risultato: non si alterano le proprietà nutrizionali del cibo e le sue qualità sensoriali, ossia quelle che si riferiscono al gusto, alla consistenza e al colore dell’alimento. Sono qualità, quelle dell’appeal del cibo, che per la salute hanno assunto attraverso gli anni un’importanza via via crescente.

Altri fattori da considerare nell’ambiente frigorifero è il grado di umidità, che va sempre monitorata per evitare che gli alimenti si secchino o si impregnino perdendo, in entrambi i casi, le caratteristiche originarie. Attenzione, quindi, ad una buona conservazione degli alimenti, affinché il tuo bimbo, con tutta la famiglia, non abbia a risentire di eventuali disattenzioni.