Nonostante l’esercizio fisico e il fitness siano sempre più diffusi nella routine quotidiana delle persone, esistono una serie di miti da sfatare per seguire un corretto ed efficace allenamento.

Ad esempio, allenarsi a stomaco vuoto non permette di bruciare più calorie. Recenti studi dimostrano infatti che la quantità di calorie bruciate è pressoché la stessa rispetto a un allenamento eseguito dopo i pasti, considerando che durante gli esercizi fisici vengono bruciati sia i carboidrati assunti che i grassi.

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In più, se si eseguono esercizi a stomaco vuoto si rischia di non avere le energie sufficienti per portare a termine l’allenamento. Conviene quindi assumere una quantità di 200 calorie circa e provare a terminare con successo un ciclo di allenamento: in caso di debolezza o stanchezza, bisogna assumere più calorie una o due ore prima dell’allenamento.

Se proprio non si ha il tempo di consumare una barretta energetica prima di svolgere gli esercizi, si potrebbe tentare l’allenamento a digiuno, monitorando la risposta del proprio organismo sotto sforzo. Eseguire un allenamento incompleto a stomaco vuoto è meno proficuo di un ciclo di esercizi completato a stomaco pieno.

C’è chi pensa che passeggiare lentamente per un’ora possa essere un ottimo riscaldamento prima di cominciare gli esercizi, in realtà qualsiasi movimento è meglio della “calma piatta” prima di ogni allenamento. Tuttavia, bisogna impegnarsi un po’ di più anche nel riscaldamento se l’obiettivo è perdere peso.

Una camminata lenta è sicuramente l’ideale per ridurre lo stress, tenere bassa la pressione sanguigna e incrementare l’energia ma per perdere peso con risultati soddisfacenti bisogna tenere d’occhio il punto di partenza: camminare per più giorni alla settimana può sembrare un buon inizio per la perdita di peso, ma per continuare a dimagrire è necessario aumentare la velocità gradualmente.

Chi afferma che la corsa e una passeggiata permettano di consumare la stessa quantità di grasso si sbaglia. Recenti studi mostrano che la corsa permette di bruciare il 30% in più di grassi rispetto a una classica passeggiata. Molto dipende dalla velocità: maggiore è lo sforzo che il corpo deve sostenere e più calorie saranno bruciate. Inoltre, durante la corsa l’intero corpo viene spostato mentre la passeggiata permette di muovere solo una parte del corpo, con risultati meno soddisfacenti ai fini dell’allenamento.

Non è sempre vero che il grasso si trasforma direttamente in massa muscolare: si tratta infatti di due tessuti differenti e non esiste una vera e propria trasformazione. La massa muscolare tende a sparire dai trent’anni in su, sarà quindi necessario un doppio approccio intensificando il cardiofitness e seguendo un programma per scolpire i propri muscoli.

Infine, non è vero che i muscoli “pesano” di più del grasso dell’organismo: nonostante questi siano più densi e compatti rispetto alla massa grassa presente nel corpo, il peso è equivalente. Per calibrare la propria massa muscolare e la massa grassa sarà necessario rivolgersi al personal trainer della palestra che si ha intenzione di frequentare, il consiglio di un esperto permetterà inoltre di chiarirsi le idee sul tipo di allenamento da seguire.