Conciliare lavoro e famiglia: impresa apparentemente titanica, almeno per le donne italiane, che non sono adeguatamente supportate dallo Stato riguardo al doppio onere di cui sono gravate. Sono troppe le donne che subito dopo aver messo al mondo un figlio si trovano costrette a scegliere tra il ruolo di mamma a tempo pieno e quello di lavoratrice: sotto questo profilo latitano le agevolazioni sia a livello pubblico che privato. Troppo pochi i nidi aziendali, la cui presenza costituirebbe un notevole passo in avanti.

Se conciliare lavoro e famiglia in Italia è difficile, non lo è altrettanto in altri Paesi. Per esempio la Danimarca costituisce un faro luminoso per quanto concerne le politiche sociali: basti pensare che lì gli asili sono gratuiti, come pure l’università; si ha diritto a un anno di maternità o paternità retribuiti al 100%. E non è un caso se l’esecutivo è quasi tutto al femminile: il premier è donna, come donne sono ben nove ministri.

Dunque le donne italiane devono rassegnarsi? Assolutamente no, la soluzione sta nel trovare quel giusto equilibrio in grado di far vivere in maniera armoniosa e il più possibile rilassata. Ecco allora alcuni preziosi consigli: anzitutto occorre liberarsi da ansie di perfezione inesistenti nella realtà. Il che significa smettere di guardare alle altre mamme lavoratrici come esempi da imitare e rispetto ai quali sentirsi eternamente in difetto.

Fondamentale è poi imparare a delegare: la famiglia esiste anche per questo, per fare da rete insostituibile nell’accudimento dei pargoli e nella salvaguardia del benessere di tutti. Tradotto: stabilire che alcuni giorni a settimana i figli a scuola può andarli a prendere papà, così mamma può concedersi un massaggio rilassante o un pomeriggio con le amiche. E niente sensi di colpa: gli esperti sottolineano da sempre come sia fondamentale dare spazio anche al piacere.

Infatti quando ci si fa sopraffare dai doveri, l’organismo comunica lo squilibrio attraverso la malattia, che in questo senso va vista come preziosa alleata per capire che cosa nella propria vita va aggiustato. Spesso, per esempio, chi non si concede mai tregua tra i vari doveri soffre di patologie al fegato, e non è un caso visto che questo è l’organo deputato a trasformare la materia in energia.

Utile si rivela inoltre promuovere abitudini sane durante la settimana: per esempio pianificare gite fuori porta con tutta la famiglia, o stabilire quante volte andare in palestra; mettere per iscritto il menù per sette giorni aiuta a non perdere tempo in cucina senza per questo rinunciare al gusto e al piacere di mettersi a tavola tutti insieme. E, perché no, decidere che alcuni giorni a settimana pranzo e cena verranno preparati dal proprio marito o compagno.

Imparare a dire di no: vietato immolarsi sull’altare del lavoro, se questo porta con sé un senso di fatica e malessere e soprattutto se a rimetterci sono gli equilibri della famiglia. Per evitare disordine tra i vari impegni è utile annotarli sulla propria agenda: questo promemoria servirà a distribuire il proprio tempo in maniera produttiva.

Mettere la famiglia al primo posto quando si è a casa: una volta chiusa alle proprie spalle la porta, nulla di esterno deve più esistere. Pargoli e marito non aspettano altro che di ricevere le dovute attenzioni, e naturalmente di contraccambiarle: via libera, allora, a tanto sano relax casalingo, magari preparando tutti insieme una bella pizza.

Non dimenticare di dare il giusto spazio al sonno: il meritato riposo è un dovere da osservare per mantenere lo stato di armonia che si desidera. Altro suggerimento: capire quando è il momento di staccare la spina, non solo metaforicamente; questo vuol dire non rendersi schiave della tecnologia e capire l’importanza di momenti da vivere senza una perenne connessione a internet.

Nutrire le proprie giornate anche di attività appassionanti è importante: se ci si iscrive a un corso di yoga o di cucina, e si paga in anticipo la retta, ci si autocostringe a non saltare neppure una lezione. Risultato: corpo e mente non tarderanno a percepire gli effetti ultrabenefici di questa attività fuori casa. Una donna appagata è anche una mamma e una moglie felice. 

Concedersi micro-pause durante la giornata è utile: può trattarsi anche solo di un quarto d’ora per restare in silenzio o per fare una breve passeggiata. A questa regola se ne ricollegano altre due: vietato fossilizzarsi in ufficio, e se si lavora da casa, stabilire preventivamente quante ore dedicare al lavoro. Quando poi si va a dormire, bisogna lasciare lavoro e computer rigorosamente fuori dalla camera da letto: l’armonia affettiva ne risentirà positivamente. Fare di equilibrio e benessere i propri capisaldi aiuterà a migliorare notevolmente la propria vita. Provare per credere.

Fonte: Savvysugar