In alcuni casi lavorare da casa è diventata una necessità, in altri casi un piacere e in altri ancora una precisa richiesta della propria azienda. Con la diffusione di strumenti di tecnologia mobile, che raggiungono gli utenti 24 ore su 24 e in (quasi) tutti gli angoli del mondo, il telelavoro sta prendendo sempre più piede soprattutto nei Paesi anglosassoni, a iniziare dalle “100 migliori aziende per cui lavorare” le quali – secondo la classifica stilata da Fortune nel 2011 – sono proprio quelle più propense a concedere questa facoltà ai dipendenti.

A questo punto, con il diffondersi di questa abitudine, sorge il problema di come organizzare il proprio ufficio domestico, in modo da poter lavorare da casa senza problemi, con profitto e senza essere disturbati dai familiari o dai figli piccoli.

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Innanzitutto è opportuno investire in alcuni strumenti base, in modo da crearsi un luogo di lavoro confortevole con una comoda sedia ergonomica regolabile in altezza e con un punto luce non troppo forte ma che al tempo stesso non affatichi gli occhi. Da non dimenticare anche una scrivania fatta in base al tipo di impegno che si svolge e magari con gli alloggiamenti per i cavi di alimentazione del pc.

Una volta acquistati gli strumenti, occorre scegliere un angolo della casa adatto dove avere silenzio e dove potersi concentrare: meglio evitare di posizionarsi nel soggiorno o in cucina ma in una stanza a hoc con una porta, se si ha la possibilità (e lo spazio) di farlo. In questo caso sarà anche più facile dimostrare di avere un ufficio in casa e scaricare dalle tasse diverse spese. Nella scelta dell’arredamento e dell’angolo di lavoro occorre poi tenere presente se si cerca un posto che dia energia, che aiuti la fantasia e stimoli la creatività o uno dove effettuare calcoli contabili e lavori meccanici che richiedono precisione “maniacale”: nel primo caso, meglio circondarsi di colori accesi; nel secondo, meglio ricorrere a quelli più tenui.

Altro piccolo consiglio: l’ufficio di casa non deve necessariamente essere “freddo”, ma può essere funzionale e allo stesso integrarsi con i mobili. Perché non prendere spunto da quelle riviste di arredamento che propongono camere da letto, studi o soggiorni “di charme”? Una cassettiera per i documenti può avere una forma elegante e moderna che richiama – nei colori e nello stile – lo stereo di casa o il tavolo del soggiorno. L’importante è avere sempre presente che cosa si cerca.

C’è infine un punto che riguarda chi ha figli piccoli che girano per casa: posto che il disordine è quasi una cosa naturale per i bambini in età prescolare, il proprio mini-ufficio deve essere a posto, senza disegni infantili in archivio, senza giocattoli sparsi per la scrivania e con raccoglitori, fogli, penne, archivi o strumenti che siano identici a quelli che si avrebbero in un ufficio “vero” e che non siano adatti – per colori e forme – alla camera da letto della propria figlia di 5 anni.

Fonte: Business News